Decreto Ristori bis: nuovi contributi e sospensione delle scadenze fiscali

Il consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Ristori bis, con nuove misure a sostegno dei settori colpiti dalle chiusure.

Redazione MondoPMI
0
0
Decreto Ristori bis

Con il Decreto Ristori bis il governo ha approvato nuove misure a sostegno delle imprese che operano nei settori e nelle aree più colpite dalle restrizioni contenute nel DPCM del 3 novembre 2020. Rispetto ai precedenti decreti, il Ristori bis stabilisce misure differenziate a seconda della classificazione a cui appartengono le regioni sulla base del rischio epidemiologico (zone rosse, zone arancioni, zone gialle).

Per l’accesso alle misure di sostegno è richiesto un calo di fatturato di almeno un terzo nel confronto tra il fatturato di aprile 2020 e quello di aprile 2019. A seconda del settore di appartenenza e della perdita accertata, l’entità del ristoro può arrivare fino al 400% del contributo già riconosciuto dal Decreto Rilancio.

 

Banca Ifis

 

Contributo a fondo perduto

L’intervento principale prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese che sono state interessate dalle chiusure e che hanno la sede operativa o il domicilio fiscale nelle Regioni che rientrano nelle zone rosse. Il decreto riconosce un contributo che arriva fino al 200% di quello stanziato con il Decreto Rilancio.

Rispetto al primo Decreto Ristori, inoltre, il Ristori bis aumenta il contributo riconosciuto ad alcune categorie di imprese. Per bar, pasticcerie, gelaterie e alberghi delle regioni rosse e arancioni il contributo a fondo perduto passa dal 150% al 200% di quello riconosciuto dal Decreto Rilancio.

È stato inoltre istituto un nuovo fondo destinato alle imprese con sede nelle zone rosse e che non erano state interessate dalle precedenti chiusure. Si tratta, tra le altre, dei grandi magazzini, delle imprese del commercio al dettaglio e degli istituti di bellezza.

Bonus affitti

Un’ulteriore misura prevede l’erogazione di un bonus affitti che consiste in un credito d’imposta pari al 60% dei canoni di locazione pagati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre e relativi a immobili a uso non abitativo o ad affitti d’azienda.

La misura è indirizzata alle imprese che operano nelle zone rosse e che hanno subito una perdita di fatturato di almeno il 50% rispetto al precedente periodo d’imposta.

Versamenti contributivi

Per le imprese che hanno sede nelle zone rosse e arancioni il decreto Ristori bis prevede la sospensione dei versamenti contributivi per i mesi di novembre e di dicembre, mentre per le imprese delle zone gialle la sospensione dei versamenti riguarda solo il mese di novembre.

Altre misure

Altre misure stabilite dal Decreto Ristori bis sono:

  • la sospensione del pagamento della seconda rata IMU;
  • per i soggetti che aderiscono al sistema ISA, il rinvio del secondo acconto delle imposte al 30 aprile 2021;
  • lo slittamento a marzo 2021 dei versamenti originariamente previsti per novembre di IVA, addizionali regionali e comunali e ritenute;
  • la proroga degli acconti di IRES e IRAP al 30 aprile 2021 per le imprese con sede in zona rossa;
  • la possibilità per i genitori di richiedere un congedo straordinario in caso di chiusura delle scuole secondarie di primo grado;
  • un rifinanziamento del bonus babysitter.