Decreto Sviluppo: nuovi elementi per certificare il credito inesigibile

Studio Baldassi
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Il Decreto Sviluppo, convertito in legge ed entrato in vigore lo scorso 7 agosto, ha portato all’introduzione di nuovi criteri per l’accertamento e la conseguente deduzione dei crediti fiscali inesigibili.

Il credito viene considerato “inesigibile” nel caso in cui il debitore sia sottoposto a procedura concorsuale o quando la perdita del suddetto venga verificata da elementi certi e precisi.

Come già segnalato in un precedente articolo, la legislazione prevede che, relativamente al periodo d’imposta 2012, per le imprese con esercizio coincidente l’anno solare, la perdita del credito viene automaticamente certificata nel caso in cui siano decorsi sei mesi dalla scadenza naturale di pagamento. Questa normativa si applica ai cosiddetti crediti di “modesta entità”, per un valore non superiore a 5.000 euro per le grandi aziende e 2.500 euro per le Piccole Medie Imprese.

Rimane invece invariata l’impossibilità di dedurre le somme in sofferenza nel Modello Unico senza previa registrazione della perdita a conto economico. E’ importante perciò ricordare la possibilità di portare a perdita civilistica un credito inesigibile in un esercizio precedente rispetto a quello in cui si deduce fiscalmente, nel caso in cui la relativa normativa consenta il rinvio della deduzione stessa.