Detassazione premi produttività: ecco le novità 2017

Tra tutte, previdenza complementare e assistenza sanitaria.

Redazione MondoPMI
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Il ministero dell’economia si esprime positivamente in favore dell’estensione alla detassazione dei premi produttività che sarà introdotta probabilmente già dalla prossima Legge di Bilancio.

Riservata ai lavoratori del privato e ripartita a giugno di quest’anno dopo un anno di stop, la detassazione verrà applicata alle somme che le imprese verseranno per la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria dei dipendenti. Il pacchetto prevederà anche un allargamento delle formule di ricompensa dei premi, che dal 2017 potranno avvenire anche sotto forma di azioni.

Aumentano le soglie

Le somme tassate con la cedolare secca al 10% subiranno un aumento dagli attuali 2.000 Euro fino a 3.000 e si spingeranno fino a 4.000 in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori. Le novità interesseranno anche i lavoratori che potranno beneficiarne anche con un reddito dichiarato fino a 80.000 Euro annui (precedentemente il limite era fissato a 50.000).

Altri ampliamenti verranno dalla possibilità di convertire il premio in benefit compresi nel cosiddetto welfare aziendale. La possibilità già prevista in precedenza, dal 2017 sarà esentata dall’andare a costituire l’imponibile del dipendente anche nel caso questo importo andasse a sfondare il limite di deducibilità previsto.

Azioni e reddito da lavoro dipendente

Fino ad ora la normativa prevedeva la non imponibilità dei redditi da lavoro dipendente provenienti da azioni offerte alla generalità, a patto che non superassero i 2.065,83 euro. Per il prossimo anno, invece, secondo Marco Leonardi consigliere di Governo, saranno i contratti aziendali a prevedere eventuali distribuzioni di azioni. Ci saranno in ultima battuta nuove agevolazioni legate alle coperture assicurative per malattie gravi o non autosufficienza, e sussidi occasionali per gravi esigenze personali o familiari.

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