Esterometro: nuovo tracciato dal 2021

Da gennaio è obbligatorio usare il nuovo tracciato, pena lo scarto dell’operazione da parte del Sistema di Interscambio.

Redazione MondoPMI
0
0
esterometro

Dal 1 gennaio 2021 è obbligatorio l’uso del nuovo tracciato XML per l’esterometro e le fatture elettroniche.

 

Banca Ifis

 

Cosa cambia per l’esterometro nel 2021

Dal 1 gennaio 2021 per le fatture elettroniche e le comunicazioni riguardanti le operazioni con l’estero, conosciute anche con il nome di esterometro, si dovrà usare il nuovo tracciato XML aggiornato alla versione 1.6.

L’aggiornamento è stato introdotto lo scorso ottobre e poteva essere usato in maniera facoltativa fino alla fine dell’anno. Da gennaio è obbligatorio usare il nuovo tracciato, pena lo scarto dell’operazione da parte del Sistema di Interscambio.

Per le operazioni fatte con soggetti esteri sono due le novità da tenere in considerazione: i campi Tipo documento e Natura, quest’ultimo da compilare in caso di operazioni non soggette a IVA.

In caso di errore nella compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, oltre al possibile scarto dell’invio del documento, si può andare incontro a sanzioni che vanno da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro.

 

Le nuove informazioni richieste dall’Agenzia delle Entrate

I soggetti passivi IVA che fanno operazioni con soggetti non residenti o non stabiliti in Italia devono inviare il cosiddetto esterometro.

La comunicazione va fatta trimestralmente, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. Dal 2022, poi, l’esterometro sarà abolito e la comunicazione delle operazioni transfrontaliere avverrà solo tramite il SdI.

I campi Tipo documento e Natura, interessati dall’aggiornamento del tracciato XML, permetteranno all’Agenzia delle Entrate di compilare in maniera più precisa la bozza dei registri IVA, necessaria per elaborare la dichiarazione IVA precompilata. Il documento sarà elaborato a partire proprio dai dati estratti dalle comunicazioni relative a fatture elettroniche, esterometro e corrispettivi telematici.

All’interno del campo Tipo documento sarà possibile indicare il tipo di comunicazione: se si tratta di una fattura, ad esempio, oppure se si tratta di una nota di credito, di un’integrazione o di un acconto. Nel campo Natura, invece, sarà possibile specificare in dettaglio il motivo per il quale l’operazione non è soggetta a IVA.

L’esterometro relativo alle operazioni avvenute a ottobre, novembre e dicembre 2020 va trasmesso entro il 1 febbraio 2021. Nelle FAQ pubblicate sul proprio sito, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che sebbene l’uso del nuovo tracciato sia obbligatorio dal 1 gennaio 2021, sarà ancora possibile usare il vecchio tracciato per le fatture elettroniche e l’esterometro datati 2020.

Se, ad esempio, il 15 gennaio viene trasmesso l’esterometro datato al 31 dicembre 2020 usando il vecchio tracciato XML, il documento sarà ritenuto valido. Se invece nella stessa data si trasmette l’esterometro datandolo al 15 gennaio 2021, se la trasmissione avviene con il vecchio tracciato il documento sarà scartato dal SdI.