Fattura elettronica carburanti: facciamo chiarezza

L’introduzione della fattura elettronica carburanti è stata accompagnata dall’abolizione definitiva della scheda carburante, rimpiazzata dall’obbligo di effettuare pagamenti tracciabili.

Redazione MondoPMI
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Fattura elettronica carburanti

Dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica carburanti, con l’intento di contrastare con maggiore efficacia l’evasione e le frodi nel settore della commercializzazione e distribuzione dei carburanti.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa cambia per aziende e liberi professionisti.

FATTURA ELETTRONICA CARBURANTI: COME FUNZIONA?

L’obbligo di emissione della fattura elettronica carburanti è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, la quale stabilisce che “gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto, devono essere documentati con la fattura elettronica”.

Dal 1° luglio 2018, quindi, sarebbe dovuto entrare in vigore l’obbligo della fattura elettronica carburanti, che è stato però rinviato al 1° gennaio 2019 con una proroga introdotta dalla Legge n.96 di conversione del Decreto Dignità, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2018.

 

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Il decreto ha introdotto diverse novità in tema di lavoro e fiscalità, e ha sancito:

  • La proroga della fattura elettronica carburanti, dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019, in seguito allo sciopero dei benzinai del 26 giugno dello scorso anno;
  • Il rinvio di 6 mesi dell’abolizione della scheda carburante, avvenuta il 31 dicembre 2018. Fino a quel momento i benzinai hanno avuto la possibilità di scegliere se certificare il rifornimento utilizzando la scheda carburanti o tramite fatturazione elettronica.

 

FATTURA ELETTRONICA CARBURANTI: CHI RIGUARDA?

La fattura elettronica carburanti interessa ogni tipo di cessione di carburante per autotrazione qualora sia effettuata da un titolare di partita Iva, il quale deve prima aver informato il rivenditore che l’acquisto viene eseguito nell’esercizio dell’attività d’impresa. In poche parole, la fattura deve essere emessa solo a condizione che l’acquirente ne faccia specifica richiesta, ed entro la fine della giornata lavorativa.  Nel caso in cui l’operazione venga effettuata in privato, ossia al di fuori dell’esercizio di attività, la fattura verrà trasmessa dal rivenditore per via telematica all’Agenzia delle Entrate tramite i corrispettivi elettronici.

Fino al 31 dicembre 2019, inoltre, sono escluse dall’obbligo di fattura elettronica le seguenti cessioni di carburante:

  • Per motori di gruppi elettronici
  • Per impianti di riscaldamento
  • Per particolari attrezzi strumentali

Sono esonerati anche gli acquisti di carburante effettuati da privati consumatori.

L’introduzione della fattura elettronica carburanti è stata accompagnata dall’abolizione definitiva della scheda carburante, rimpiazzata dall’obbligo di effettuare pagamenti tracciabili.

 

FATTURA ELETTRONICA CARBURANTI: DEDUCIBILITÀ DEL COSTO

Il pagamento del carburante può avvenire soltanto con mezzi tracciabili: i contanti  impediscono la deducibilità della spesa. Se si sceglie di utilizzare la carta, di credito, prepagata o di debito, perché la detrazione Iva e la deducibilità dei costi siano garantiti, il mezzo di pagamento deve essere intestato al soggetto che esercita l’attività economica.

Affinché il distributore possa emettere la fattura elettronica per la deducibilità dell’acquisto di carburante, è necessario che il titolare di partita Iva abbia prima registrato la modalità di ricezione delle fatture elettroniche nel sito dell’Agenzia delle Entrate, alla pagina Fatture e corrispettivi. Inoltre, al momento dell’acquisto, l’acquirente deve fornire alcuni dati indispensabili alla compilazione della fattura, quali:

  • Codice fiscale
  • Partita Iva
  • Indirizzo
  • Codice del destinatario o Pec

 

La fatturazione elettronica è una novità del 2019. Ma come sta andando? Scoprilo nel nostro articolo.

 

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Image credit: shutterstock