Fattura Elettronica per le PMI: cosa fare

Redazione MondoPMI
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Dal 31 marzo diventa obbligatoria la fatturazione elettronica per tutte le PMI che lavorano con la Pubblica Amministrazione.

La fattura elettronica è un documento digitale autenticato (formato XML) con gli stessi contenuti informativi di una fattura cartacea, garantito mediante firma elettronica qualificata di chi emette la fattura.

Il documento in questione viene trasmesso mediante uno specifico Sistema di Interscambio informatizzato che deve consentire:

  • la trasmissione della fattura elettronica dal fornitore alla PA;
  • la ricezione delle notifiche di trasmissione dalla PA al fornitore;
  • il controllo dei movimenti di fatturazione da parte del Monitoraggio della Finanza Pubblica.

Cosa fare

Le imprese che compilano fattura elettronica devono inserire obbligatoriamente in fase di compilazione il codice ufficio della Pubblica Amministrazione a cui è destinata la fattura fase di compilazione. Il codice viene comunicato al fornitore dalla PA oppure può essere reperito consultando l’Indice della PA.

Devono inoltre essere inseriti i dati fiscali obbligatori ai sensi della normativa vigente ed i codici CIG e CUP secondo quanto previsto dall’art. 25 del DL n. 66/2014.

Una volta preparato il file, firmato e nominato nel rispetto delle regole previste, può essere inviato al Sistema di Interscambio attraverso i seguenti canali di trasmissione:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • Invio via web;
  • Servizio SDICoop – Trasmissione;
  • Servizio SDIFTP;
  • Servizio SPCoop – Trasmissione.

Il Sistema di Interscambio (SdI), una volta ricevuta la fattura elettronica svolgerà i dovuti controlli sul file e procederà all’inoltro all’Amministrazione destinataria della fattura.

La fattura deve rispettare specifici requisiti affinché possa essere correttamente inoltrata.

Le specifiche tecniche operative sono disponibili sul sito www.fatturapa.gov.it.

Quali vantaggi

La fatturazione elettronica comporterà un efficientamento del sistema con un risparmio per PMI e PA stimato intorno ai 1,5 miliardi di euro all’anno. Nello specifico:

  • riduzione del costo legato ai materiali;
  • snellimento del processo di trasmissione;
  • meno lavoro per rintracciare incongruenze relative al data entry del sistema.

Secondo l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano i costi di gestione verrebbero ridotti dell’80%. Questo significherebbe tra i quattro e i cinque euro in meno a fattura. Oppure, tra i 12 e i 15 miliardi l’anno risparmiati nei rapporti economici tra imprese e Pubblica Amministrazione.

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