Fatturazione elettronica anche per i forfettari?

Redazione MondoPMI
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Dal 2022 potrebbe arrivare l’obbligo di fatturazione elettronica per 1,5 milioni di partite IVA.

Banca Ifis

Probabile l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti

Governo e commissioni parlamentari stanno lavorando alla riforma fiscale che dovrà rivedere i meccanismi di funzionamento delle imposte pagate da privati, professionisti e imprese. Una delle modifiche più importanti di cui si parla in queste settimane è l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche ai contribuenti che hanno aderito al regime forfettario.

La fatturazione elettronica è stata introdotta in principio per le operazioni che coinvolgono le pubbliche amministrazioni e, dal 2019, è stata estesa a tutti i rapporti commerciali tra privati, ad eccezione dei soggetti che operano nel regime forfettario, delle associazioni e società sportive dilettantistiche i cui proventi commerciali non superano i 65.000 euro annui e alle operazioni di natura sanitaria.

L’intenzione del governo è quella di estendere l’obbligo verso tutti questi soggetti, allo scopo sia di armonizzare il sistema sia di aumentare la tracciabilità delle operazioni.

Verso l’obbligo della fatturazione elettronica per tutti

Il regime forfettario è riservato a chi è titolare di partita IVA e ha un fatturato annuo fino a 65.000 euro. Si tratta di un regime di vantaggio che prevede una tassazione agevolata (si paga un’imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni di attività e del 15% per gli anni seguenti) calcolata su una quota del fatturato calcolata forfettariamente a seconda del codice ATECO di riferimento.

Attualmente, chi aderisce al regime forfettario può in maniera facoltativa passare al sistema di fatturazione elettronica. Oltre a poter beneficiare del sistema di conservazione sostitutiva delle fatture, per chi sceglie la fatturazione elettronica i tempi entro i quali può essere richiesto un accertamento fiscale sono ridotti e si semplifica anche il processo di gestione dell’imposta di bollo sulle fatture.

L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica dovrebbe riguardare 1,5 milioni di partite IVA e potrebbe essere contenuto già nel testo della legge delega che il governo presenterà al Parlamento.

Il passaggio dalla fatturazione cartacea a quella elettronica richiederà ai contribuenti forfettari un necessario adeguamento del sistema contabile. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software gratuito da poter utilizzare per compilare le fatture elettroniche da inviare ai propri clienti. In alternativa, si possono usare altri sistemi, spesso più semplici e intuitivi, per la compilazione, l’invio e la conservazione dei documenti.

L’estensione dell’obbligo anche nei confronti dei forfettari sarà comunque soggetto all’autorizzazione da parte della Commissione UE. Grazie all’estensione dell’obbligo il Fisco potrà accedere a molti più dati e rafforzare la propria capacità di contrasto all’evasione fiscale.