Fatturazione elettronica: i soggetti esonerati

Alberto Liviero
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fatturazione elettronica

Tra le ultime novità che sono state inserite negli emendamenti approvati nel percorso di conversione del Dl 119/2018 è previsto l’ampliamento dei soggetti esonerati dall’emissione della fattura elettronica. Si stima, quindi, che cinque partite Iva su dieci non saranno obbligate ad emettere fatture elettroniche.

Ma facciamo un passo indietro. Nella prima versione dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica i soggetti esonerati dalla e-fattura si identificavano in:

  • i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario;
  • i contribuenti che hanno aderito al regime dei minimi;
  • i piccoli agricoltori con un fatturato annuo inferiore ai 7.000 €.

Inoltre rientrano nell’esonero anche egli esercenti o artigiani che operano solo con consumatori finali ed emettono scontrini e ricevute fiscali, sempreché non sia richiesta l’emissione della fattura dal parte del cliente.

È importante sottolineare che per queste categorie di contribuenti l’esonero opera limitatamente al ciclo attivo, quindi dovranno comunque interessarsi su come ricevere le fatture nel formato xml dai propri fornitori.

Banca IFIS Impresa

 

Dal 2019 la platea di soggetti non obbligati ad impostare un sistema di fatturazione elettronica potrebbe crescere ulteriormente grazie a quanto previsto nel disegno di Legge di Bilancio per il 2019. Mi riferisco all’innalzamento della soglia di accesso a 65 mila euro di ricavi o compensi per i soggetti che operano nel regime forfettario. Per effetto di ciò ci sarà un ampliamento dei soggetti esonerati dall’emissione della fattura elettronica.

Inoltre, grazie alle ultime novità che sono state inserite negli emendamenti approvati nel percorso di conversione del Dl 119/2018, dal 2019 avremo un nuovo filone di limitazioni.

1. Operatori tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

L’esonero interessa gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri oltre a professionisti sanitari (psicologi, veterinari, infermieri, ottici, ecc…) limitatamente alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema Tessera Sanitaria. Tutto ciò che non viene trasmesso tramite questo canale (il STS) va documentato con emissione di una fattura;

2. Società sportive dilettantistiche

Le società sportive senza scopo di lucro che svolgono attività sportive dilettantistiche e che hanno optato per il regime della 398/1991, sono esonerate dall’obbligo della fattura elettronica a condizione che, nel periodo d’imposta precedente, abbiano conseguito proventi di natura commerciali per un importo non superiore a 65mila euro.

Infine, ciò che non pare in discussione, o comunque difficilmente prorogabile, almeno per ora, è la data di debutto del nuovo obbligo. E il motivo è molto semplice: dalla fattura elettronica sono legati 1,97 miliardi di euro di maggiori entrate da contrasto all’evasione Iva nel 2019. In questo senso una proroga comporterebbe un minor gettito nelle casse erariali.

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