Formati fatturazione elettronica: quale scegliere?

Le caratteristiche di cui tener conto nella scelta del formato

Redazione MondoPMI
0
0
formati fatturazione elettronica

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013 stabilisce quali formati per la fatturazione elettronica siano ammessi per la sua conservazione.

Le fatture elettroniche devono infatti essere predisposte in formati che rispettino alcune caratteristiche perentorie. Innanzitutto, ai fini della formazione, della gestione e della conservazione delle fatture, è fondamentale che il formato scelto garantisca la leggibilità e la reperibilità del documento. Inoltre, il formato della fattura elettronica deve essere immodificabile e statico.

Formati fatturazione elettronica: le caratteristiche di cui tenere conto

Per scegliere il formato adatto per conservare le fatture elettroniche bisogna quindi tener conto di alcune caratteristiche, come:

  • Apertura: un formato aperto è conforme a standard pubblici e quindi risulta facilmente accessibile a chiunque lo voglia utilizzare. Sono privilegiati quindi i formati già approvati da standard internazionali.
  • Sicurezza: dipende dal grado di modificabilità del formato. Un formato è sicuro quando è immune da manomissioni.
  • Portabilità: la facilità con cui può essere aperto utilizzando piattaforme diverse.
  • Funzionalità: un formato è funzionale quando è immediato e compatibile con i sistemi informatici che gli utenti utilizzano.
  • Supporto allo sviluppo: dipende dalle disponibilità delle risorse necessarie alla manutenzione.
  • Diffusione: fa riferimento all’estensione dell’utilizzo del formato.
TiAnticipo_Chaplin_banner_728x90

Formati fatturazione elettronica: quali sono ammessi per la conservazione?

Il decreto elenca alcuni dei formati ammessi per la conservazione delle fatture elettroniche.

  • PDF: questo formato è il più diffuso. Il Portable Document Format è concepito per rendere facilmente disponibili i documenti complessi e renderli conservabili a lungo termine.
  • TIFF: è un formato immagine utilizzato per convertire in digitale i documenti cartacei.
  • JPG: è il formato più utilizzato per la memorizzazione delle fotografie ed è quindi molto diffuso.
  • Office Open XML (OOXML): un formato di file per la creazione di documenti di testo e fogli di calcolo. Le sue caratteristiche lo rendono adatto alla conservazione dei file.
  • Open Document Format: ODF è utilizzato per conservare documenti di testo, fogli elettronici, grafici e presentazioni.
  • XML: è alla base di alcuni linguaggi standard usati in ambiti diversi, come la descrizione delle immagini vettoriali e la comunicazione di dati finanziari.
  • TXT: è utilizzato a livello internazionale per i formati non binari in chiaro.
Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock