I criteri per il calcolo dei ristori nel DL Sostegni bis

Viene confermato il contributo a fondo perduto introdotto nel DL Sostegni e arrivano nuovi contributi a favore delle partite IVA.

Redazione MondoPMI
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criteri per il calcolo dei ristori nel DL Sostegni bis

Il testo del DL Sostegni bis conferma i ristori del DL Sostegni e introduce nuovi contributi per le attività economiche.

 

Banca Ifis

 

Quali sono i contributi per le partite IVA e come calcolare i ristori

Il DL Sostegni bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio ed è in vigore dal 26 maggio. Il decreto introduce delle interessanti novità a favore dei titolari di partite IVA che hanno subito una importante perdita di fatturato nel 2020.

Sono in particolare tre gli interventi a sostegno di autonomi e imprenditori:

  • la riconferma automatica del contributo a fondo perduto introdotto dal DL Sostegni;
  • l’introduzione di un nuovo contributo a fondo perduto, in parte cumulabile con il primo e calcolato in base della perdita di fatturato;
  • un nuovo contributo a fondo perduto che tiene conto del peggioramento del risultato economico d’esercizio del 2020 rispetto a quello del 2019.

Il DL Sostegni (DL n. 41/2021) aveva previsto un contributo a fondo perduto per le imprese con fatturato fino a 10 milioni di euro che avevano perso almeno il 30% del fatturato medio mensile. Il decreto aveva identificato cinque fasce di fatturato, riconoscendo a ognuna tra il 20 e il 60% della perdita media.

Il DL Sostegni bis (DL. 73/2021) stabilisce il rinnovo automatico del contributo riconosciuto a chi ne aveva fatto richiesta ai sensi del DL Sostegni.

In aggiunta, il DL Sostegni bis introduce un nuovo contributo a fondo perduto, a favore delle attività che hanno registrato una perdita media di fatturato di almeno il 30% tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il nuovo contributo va da un minimo del 30% della perdita media, per le imprese con un fatturato compreso tra 5 e 10 milioni di euro e il 90% della perdita media, per le imprese con ricavi fino a 100.000 euro.

Se il contributo previsto dal DL Sostegni bis è di importo superiore rispetto a quello previsto dal DL Sostegni, chi ha fatto domanda per il precedente contributo potrà fare richiesta per ottenere l’accredito della differenza tra i due importi.

L’importo del contributo a fondo perduto riconosciuto a ogni attività va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 150.000 euro. Si può scegliere tra l’accredito del contributo sul proprio conto corrente oppure si può decidere di usare il contributo come credito d’imposta. Oltre a rispettare i requisiti riguardanti il calo di fatturato, è necessario essere residenti in Italia e avere una partita IVA attiva alla data del 26 maggio 2021.

Per conoscere i termini entro cui fare richiesta dei nuovi ristori bisognerà attendere la comunicazione che sarà fatta dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. Bisognerà invece aspettare la pubblicazione di un apposito decreto del MEF per conoscere i requisiti per la richiesta del contributo a fondo perduto previsto per le attività che hanno registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio nel 2020 rispetto a quello del 2019.

Le indennità previste per i lavoratori

Oltre ai ristori per i titolari di partite IVA, il DL Sostegni bis ha previsto un’indennità per diverse categorie di lavoratori, alcuni già inseriti nel testo del DL Sostegni.

In particolare, è prevista un’indennità una tantum da 1.600 euro a:

  • lavoratori stagionali del turismo, di stabilimenti termali e di altri settori;
  • lavoratori in somministrazione;
  • lavoratori autonomi senza partita IVA iscritti alla gestione separata INPS;
  • persone incaricate della vendita a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo.

Per i lavoratori dello sport, a seconda del reddito percepito, è possibile richiedere un’indennità da 1.600 euro oppure da 540 euro. Per i pescatori autonomi è prevista un’indennità da 950 euro, mentre per gli operai agricoli il contributo è di 800 euro.

Per ognuna di queste categorie, il DL Sostegni bis stabilisce i requisiti necessari per poter fare richiesta dell’indennità.