Il contratto di rete sempre più al servizio delle Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Buone notizie per tutte le Piccole Medie Imprese già coinvolte o intenzionate a percorrere un percorso di collaborazione commerciale attraverso il contratto di rete, l’accordo con il quale due o più aziende si obbligano reciprocamente ad esercitare una o più attività economiche di interesse allo scopo di accrescere in comune le capacità innovative e la competitività sul mercato.

Grazie alla recente attuazione del Decreto Sviluppo, il Governo ha modificato la regolamentazione relativa al contratto di rete, garantendo una importante semplificazione normativa per tutti i professionisti interessati.

Ecco le principali novità introdotte:

  • Costituzione della rete più agevole. Mentre in precedenza il contratto doveva assumere la forma dell’atto pubblico e della scrittura autenticata privata, oggi la costituzione è possibile anche per atto digitalmente firmato dai rappresentanti delle parti coinvolte e trasmesso agli uffici di competenza del Registro delle imprese attraverso il modello standard preposto.
  • Agevolazione nella comunicazione delle modifiche. Le modifiche ora andranno redatte e depositate per l’iscrizione solamente presso la sezione del Registro delle imprese ove è iscritta l’azienda incaricata della comunicazione, in quanto sarà l’ufficio stesso a darne notizia alle sedi di competenza per restanti imprese coinvolte nel contratto.
  • Autonomia patrimoniale meglio definita. Per tutti i contratti dotati di organo rappresentativo e fondo comune la manovra prevede la pubblicazione presso il Registro delle imprese da parte dell’organo comune di un bilancio d’esercizio aggregato entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale.

Ad oggi si contano sul territorio nazionale oltre 400 contratti di rete, capaci di coinvolgere più di 2.000 PMI.