Il Decreto del 22 marzo sospende le attività non essenziali

Il Decreto varato il 22 marzo comprende ulteriori importanti restrizioni, come il divieto per le persone di trasferirsi o spostarsi in un comune diverso da quello in cui ci si trova.

Redazione MondoPMI
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Il nuovo Decreto Legge, stilato dal Premier Giuseppe Conte, parla chiaro: dovranno essere chiuse, fino a data da destinarsi, tutte le attività produttive non indispensabili. Le nuove disposizioni entrano in vigore a partire da oggi, ma le aziende avranno tempo fino a mercoledì 25 marzo per adeguarvisi.

 

Banca Ifis

 

Già pronto da sabato notte, il testo del nuovo Decreto è stato sottoposto ad alcune importanti correzioni su richiesta del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che ha invitato il Presidente del Consiglio a far proseguire anche le attività non contenute nella prima stesura del documento, ma funzionali a quelle essenziali.

Quali sono, quindi, le attività che possono proseguire regolarmente, nonostante le restrizioni?

LE ATTIVITÀ CHE RIMANGONO IN FUNZIONE

Il decreto autorizza le attività che erogano servizi di pubblica utilità o servizi essenziali, come le Poste, le banche, gli istituti assicurativi, le farmacie, le parafarmacie, i trasporti e i supermercati. Restano in funzione anche:

  • La filiera alimentare
  • La filiera dei dispositivi medico-sanitari
  • La filiera farmaceutica

Aperte anche le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere autorizzate, a meno di comunicazione del prefetto (che può decidere di sospendere l’attività nel caso in cui non sussistano le condizioni per farla operare).

Non si fermano nemmeno gli impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione possa derivare un grave danno all’impianto o un pericolo di incendio alla struttura. Consentite anche le attività dell’industria aerospaziale, della difesa, e di rilevanza strategica nazionale.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del Decreto del 22 marzo, avranno tempo fino a mercoledì per completare i processi necessari alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza. Tali imprese potranno comunque organizzarsi, ove possibile, per proseguire il lavoro in modalità a distanza.

Tali disposizioni resteranno in vigore fino al 3 aprile.

NUOVO DECRETO: ULTERIORI DISPOSIZIONI

Il Decreto varato il 22 marzo comprende ulteriori importanti restrizioni, come il divieto per le persone di trasferirsi o spostarsi in un comune diverso da quello in cui ci si trova. Gli spostamenti saranno concessi sono in caso di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, o per motivi di salute.

 

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