Il risparmio della fattura elettronica

Studio Baldassi
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Su applicazione della Direttiva europea 45/2010, dal primo gennaio 2013 cambiano le regole sulla redazione ed emissione delle fatture. Tra le migliorie apportate dalla nuova normativa, quali la variazione dell’obbligo di rilascio e la semplificazione delle informazioni presenti, spicca la volontà di attuare il progressivo ricorso alla documentazione elettronica.

La fattura elettronica, superati i vincoli tecnici legati alla sicurezza ed alla verifica della veridicità del documento emesso, potrebbe portare a benefici di diverso ordine, monetari e non. Secondo una stima del Politecnico di Milano infatti, il risparmio ottenibile dal documento in modalità digitale si attesterebbe intorno ai 14 miliardi di euro all’anno. Se invece le imprese si limitassero a conservare tali documenti in modalità elettronica (ad esempio ricorrendo al cloud), la riduzione dei costi si aggirerebbe intorno ai 6 miliardi. Al minor costo sostenuto si devono aggiungere altri benefici non monetari, quali ad esempio il miglioramento della lotta all’evasione fiscale, la riduzione della complessità gestionale dell’archiviazione dei documenti ed il conseguente recupero della produttività.

A tali benefici va aggiunto quello ottenibile dalle aziende fornitrici della Pubblica Amministrazione stimato in 400 milioni, sempre secondo lo studio del Politecnico. Tale somma è ottenuta dalla riduzione dei costi generati dall’applicazione del decreto attuativo che renderà esecutiva la legge 244/2007 e porterà progressivamente all’obbligo di emissione della fattura in modalità elettronica per gli enti pubblici.