Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: le novità del 2021

Come funziona la nuova procedura per il calcolo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche?

Redazione MondoPMI
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La nuova procedura, semplice e immediata, per il calcolo e il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

 

Banca Ifis

 

Come calcolare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le linee guida relative alla gestione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. L’imposta di 2 euro per ogni documento è dovuta per le fatture di importo superiore a 77,47 € emesse a fronte di operazioni non soggette a IVA, non imponibili a IVA oppure esenti (vale a dire le operazioni che riportano nel campo Natura il codice N2.1 o N2.2, N3.5 o N3.6 oppure N4).

Per tutte le fatture che transitano dal Sistema di Interscambio, l’Agenzia delle Entrate verifica se il documento è soggetto all’imposta di bollo e se, per i documenti per i quali è previsto il pagamento dell’imposta, è stato contrassegnato correttamente l’apposito campo.

Sulla base di questi dati, l’Agenzia delle Entrate elabora due elenchi che comunica al contribuente ogni trimestre, entro il 15 del mese successivo alla scadenza trimestrale:

  • il primo elenco contiene tutte le fatture che sono state completate correttamente;
  • il secondo elenco contiene invece le fatture che risultano soggette al pagamento dell’imposta di bollo ma sulle quali non è stata apposta la spunta sul campo “bollo virtuale”.

I dati sono consultabili dal cliente o da un intermediario autorizzato nella sezione Fatture e corrispettivi del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente ha tempo fino alla fine del mese successivo al trimestre di riferimento per modificare i documenti contenuti nel secondo elenco, verificando se per le fatture è effettivamente dovuta l’imposta di bollo oppure no e per aggiungere eventuali fatture che non sono state prese in considerazione dall’Agenzia delle Entrate.

Il termine per modificare o integrare l’elenco delle fatture elettroniche soggette a imposta di bollo è fissato al 30 aprile per il primo trimestre, al 10 settembre per il secondo trimestre, al 31 ottobre per il terzo trimestre e al 31 gennaio 2022 per l’ultimo trimestre del 2021.

Come versare l’imposta di bollo

Una volta definito l’insieme dei documenti per i quali è dovuta l’imposta di bollo, si può passare al calcolo dell’imposta da versare e al pagamento. Il versamento va fatto a cadenza trimestrale, solo se l’importo dell’imposta dovuta è superiore a 250 euro. Nel caso in cui non si raggiunga questa soglia, il pagamento va rimandato al trimestre seguente o a quello ancora successivo.

Le date entro cui versare l’imposta di bollo sono le seguenti:

  • il 31 maggio per le fatture emesse nel primo trimestre;
  • il 30 settembre per le fatture del secondo trimestre;
  • il 30 novembre per il terzo trimestre;
  • il 28 febbraio 2022 per il quarto trimestre.

L’imposta va versata tramite F24, usando un diverso codice tributo a seconda della motivazione del versamento. L’Agenzia delle Entrate ha definito sei diversi codici, da 2521 a 2526, che fanno riferimento al versamento dovuto per ciascun trimestre, alle sanzioni e agli interessi.

Se il versamento dell’imposta dovuta avviene in ritardo, la procedura automatizzata predisposta dall’Agenzia delle Entrate applica in automatico gli interessi e le sanzioni previste dall’istituto del ravvedimento operoso.