Incentivi ed agevolazioni per le imprese

Alberto Liviero
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L’erogazione di somme di denaro non rappresenta l’unica forma di agevolazione fruibile dalle imprese. Infatti la normativa per promuovere lo sviluppo e la crescita delle imprese riconosce, in presenza di determinate condizioni, particolari incentivi sia in termini fiscali che previdenziali.

INVESTIMENTI IN IMPIANTI, MACCHINARI ED ATTREZZATURE

L’art. 18 del DL 91/2014 prevede a tutti i titolari di reddito d’impresa residenti nel territorio dello Stato Italiano, a prescindere dalla forma giuridica assunta, dalla dimensione e dall’attività esercitata, un credito d’imposta nella misura del 15% della parte di investimento, sostenuto per l’acquisto di nuovi beni strumentali, che eccede la media degli investimenti per la stessa tipologia di beni nei 5 esercizi precedenti.

Per il riconoscimento di tale credito fiscale è essenziale accertare la sussistenza di precise condizioni:

– l’importo dell’investimento complessivo almeno pari o superiore a 10.000 € e deve essere sostenuto nell’arco temporale tra il 25.06.2014 ed il 30.06.2015;

– i beni devono essere nuovi e finalizzati all’intervento meccanico o termico sui materiali o processi di lavorazione. In particolare rientrano in questo contesto tutti i beni presenti nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 quali le gru e macchine per movimentazione, i motori (diversi da quelli per i veicoli) e turbine, macchine da maglieria e per il settore tessile, forni, bruciatori e caldaie. Sono invece esclusi i beni usati, gli immobili, i beni immateriali e le attrezzature inclusi in divisioni diverse dalla 28, come ad esempio le attrezzature medicali di diagnosi e cura, computer e componenti elettronici

INCENTIVI PER LE NUOVE ASSUNZIONI

Da un punto di vista previdenziale la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto un particolare sgravio contributivo che comporta l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali in presenza di nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato stipulato dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 fino a concorrenza della somma di 8.060 euro annui valevole per 3 anni. Non godono dell’incentivo i contratti di lavoro domestico, di apprendistato ed i contratti relativi a lavoratori che nei 6 mesi precedenti risultano occupati a tempo indeterminato.

Questi sono soltanto alcuni dei recenti sostegni previsti dalla normativa di cui possono approfittare anche le PMI, ma ci sono tante altre forme di agevolazioni a carattere fiscale e previdenziale a cui è possibile accedere, basti pensare a quanto previsto, rispettivamente, per le start-up innovative e per le assunzioni di personale altamente qualificato.

Articolo redatto da: Alberto Liviero