Indennità per i lavoratori autonomi: come richiederla e a chi spetta

La domanda va inviata telematicamente dal portale INPS, a cui si può accedere con il PIN dispositivo, lo SPID, la Carta Nazionale dei Servizi o la Carta d’Identità Elettronica.

Redazione MondoPMI
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Indennità lavoratori autonomi

Quali sono i requisiti e i termini per ottenere l’indennità onnicomprensiva di 1.000 euro prevista per autonomi e lavoratori subordinati colpiti dalle restrizioni anti Covid.

 

A chi spetta l’indennità da 1.000 euro

L’indennità onnicomprensiva ex art. 15 del Decreto Ristori prevede un versamento di 1.000 euro a favore di alcune categorie di lavoratori subordinati e di autonomi che hanno avuto cali di fatturato o hanno perso il lavoro a causa delle restrizioni decise per arginare la diffusione del nuovo Coronavirus.

Le categorie di lavoratori interessate dal provvedimento sono:

  • lavoratori stagionali o intermittenti;
  • lavoratori stagionali e in somministrazione che operano nel settore del turismo o termale;
  • venditori a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • autonomi occasionali.

Per ognuna di queste categorie sono stati fissati degli specifici requisiti che è necessario possedere per poter fare richiesta dell’indennità.

 

Banca Ifis

 

I requisiti richiesti per ottenere l’indennità per i lavoratori autonomi

I lavoratori stagionali, intermittenti e gli stagionali del turismo possono richiedere l’indennità a condizione che abbiano perso il lavoro in maniera involontaria tra il 1/1/2019 e il 29/10/2020 e che abbiano svolto almeno 30 giorni di attività lavorativa nello stesso arco di tempo.

Gli autonomi occasionali possono invece ottenere l’indennità se sono iscritti alla Gestione Separata e sono stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale tra il 1/1/2019 e il 29/10/2020.

Chi svolge un’attività di vendita a domicilio può presentare la richiesta e ottenere l’indennità se nel 2019 l’attività gli ha fruttato un reddito superiore a 5.000 euro, se è titolare di partita IVA e iscritto alla Gestione Separata.

Tutte queste categorie di persone possono fare richiesta dell’indennità se, alla data di presentazione della domanda, non sono titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di un trattamento pensionistico.

Per la categoria dei lavoratori dello spettacolo il Decreto Ristori ha individuato due diversi gruppi. Possono presentare domanda per l’indennità i lavoratori iscritti all’apposito Fondo pensioni, non titolari di un trattamento pensionistico al 29 ottobre 2020, che abbiano versato al Fondo:

  • almeno 30 contributi giornalieri tra il 1/1/2019 e il 29/10/2020, per un reddito complessivo entro i 50.000 euro;
  • nello stesso periodo, almeno 7 contributi giornalieri e abbiano registrato un reddito inferiore a 35.000 euro.

 

Le modalità di richiesta e i termini per l’accreditamento

Per le categorie di lavoratori che hanno fatto domanda per l’indennità a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Agosto l’indennità sarà riconosciuta in maniera automatica e non è necessario presentare una nuova richiesta.

I lavoratori autonomi e subordinati che rispettano i requisiti stabiliti nel Decreto Ristori e che non avevano fatto richiesta dell’indennità in precedenza, invece, per poter ottenere l’indennità devono fare domanda all’INPS entro il 31 dicembre (la scadenza precedentemente prevista per il 18 dicembre è stata prorogata dalla circolare INPS n. 147 del 14 dicembre).

La domanda va inviata telematicamente dal portale INPS, a cui si può accedere con il PIN dispositivo, lo SPID, la Carta Nazionale dei Servizi o la Carta d’Identità Elettronica.

L’indennità viene finanziata con un fondo che, per l’anno 2020, ha risorse per 466,5 milioni di euro. Tutti coloro che hanno diritto all’indennità riceveranno l’accredito dei 1.000 euro secondo le modalità indicate nella domanda.