Inefficienza burocratica: le PMI pagano 30 miliardi

Le aziende italiane pagano il 2% del PIL in pratiche burocratiche, il 50% in più della media europea.

Redazione MondoPMI
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La burocrazia italiana costa circa 30 miliardi di Euro ogni anno alle imprese. Questo il dato più eclatante che è emerso dalla ricerca che Rete Impresa Italia ha condotto con il CER sulla base dei dati del Ministero della Funzione Pubblica.

Una cifra che corrisponde a circa il 2% del PIL italiano, che potrebbe essere ridotta di quasi un terzo (8,9 miliardi secondo le stime) se fossero eliminati gli oneri impropri dovuti alle amministrazioni, che derivano da inefficienze burocratiche. Sempre secondo l’associazione che riunisce Confartigianato, Confcommercio, CNA e Confesercenti, attuare un programma di semplificazione, significherebbe un risparmio notevole da parte delle imprese, tenendo conto, anche, degli oneri legati ai costi della sicurezza sul lavoro.

I 9 miliardi a disposizione delle PMI darebbero nuova linfa e impegnerebbero le imprese in investimenti pari a circa 0,4 punti del PIL in quattro anni, con miglioramento dei bilanci e dell’occupazione. Sempre secondo queste stime la disoccupazione potrebbe scendere dei 0,5 punti, e l’efficienza della pubblica amministrazione contribuire con uno 0,2% del PIL.

L’insieme dei risparmi alle aziende portati dalla semplificazione corrisponderebbe ad un totale di crescita economica dell’1% con un aumento previsionale del PIL di circa 16 miliardi di Euro. Rete Impresa Italia auspica un accelerazione del processo di semplificazione già in atto, con particolare celerità su modello F24, sistema Intrastat, dichiarazione dei sostituti d’imposta, sicurezza sul lavoro e adempimenti fiscali delle PMI.

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