Infortunio sul lavoro: azienda non colpevole se fatto imprevedile

Lo scorso dicembre la Cassazione si è pronunciata a favore di un imprenditore.

Studio Legale Margiotta & Partners
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L’articolo 2087 del Codice Civile impone all’imprenditore di adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Questa disposizione è definita la “norma di chiusura del sistema antinfortunistico”, in quanto obbliga il datore di lavoro non solo al rispetto di ogni norma preventiva imposta dalla legge e dai regolamenti vigenti in materia, ma impone anche l’adozione di tutte quelle misure di prudenza e diligenza dirette a garantire e a salvaguardare la salute del lavoratore. La mancata attuazione di questa prescrizione non determina però il sorgere di una responsabilità oggettiva in capo al datore di lavoro, poiché è necessario che si configuri la violazione di un obbligo di sicurezza o la mancata attuazione di misure di prevenzione imposte dalle disposizioni di legge.

In linea con quanto sopra è la recente pronuncia della Corte di Cassazione, Sez. lav., sentenza del 17.12.2015 n. 25395, che ha inoltre affermato la non responsabilità del datore di lavoro laddove l’evento sia del tutto imprevedibile, specificando che:

in materia di tutela delle condizioni di lavoro, di cui all’art. 2087 c.c., è configurabile una responsabilità del datore di lavoro in relazione ad infortunio che sia riconducibile ad un comportamento colpevole del datore, alla violazione di uno specifico obbligo di sicurezza da parte dello stesso o al mancato apprestamento di misure idonee alla prevenzione di ragioni di danno per i lavoratori dipendenti, mentre non può esigersi dal datore di lavoro la predisposizione di accorgimenti idonei a fronteggiare cause d’infortunio del tutto imprevedibili“.

Di conseguenza, la sentenza in esame chiarisce in modo nitido l’impossibilità di affermare a priori la responsabilità dell’imprenditore in caso di infortunio sul lavoro, in quanto non è possibile esigere da quest’ultimo la predisposizione di tutti gli accorgimenti idonei a prevenire cause di infortunio del tutto imprevedibili, che per definizione sono fuori da ogni controllo da parte delle persone preposte all’applicazione delle misure di prevenzione.

L’orientamento giurisprudenziale sopra illustrato è maggioritario, tuttavia, per completezza espositiva, occorre segnalare che permangono pronunce in senso contrario.

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