Crescono gli investimenti in PIR nell’AIM

I fondi PIR compiant detengono il 23% del flottante medio su AIM Italia

Redazione MondoPMI
0
0
investimenti in PIR

Crescono gli investimenti in PIR nell’AIM. Secondo l’ultima analisi della società di consulenza IR Top, ad oggi il 23% del flottante medio su AIM Italia, è detenuto dagli investitori dei fondi PIR Compliant.

L’indagine condotta sulla capitalizzazione di mercato a fine 2017 evidenzia come gli strumenti legati ai Piani di Risparmio Individuali, PIR appunto, si siano trasformati nei principali investitori nell’AIM – Alternative Investment Market.
AIM ossia il mercato gestito da Borsa d’italia e dedicato alla quotazione delle PMI in Italia rappresenta il 30% dell’investibile in PIR. Nel periodo in cui è stata svolta l’indagine la capitalizzazione del mercato toccava quota 5,7 milioni di Euro.

La normativa che regola l’acquisto dei PIR è stata rivista circa un anno fa, e prevede che il 70% della somma investita per l’acquisto di strumenti nel piano di investimento individuale debba essere destinata a obbligazioni o azioni di aziende italiane. Questo punto ha incentivato gli investitori, sia istituzionali che professionali a tornare su mid e small cap, che in Italia sono gestite appunto dall’AIM.

TiAnticipo_Chaplin_banner_728x90

Il mercato vede quindi quest’anno la sua liquidità aumentare di sei volte rispetto alla media del 2016, oltre a registrare un aumento delle performance.

In tutto questo c’è anche una nota strategica: l’Alternative Investment Market grazie alle operazioni sui PIR consolida il suo ruolo come canale finanziario alternativo per il supporto alle PMI attraverso la raccolta di capitale.

Ci sono infine risvolti positivi anche per le stesse piccole e medie imprese: la natura a medio-lungo termine dei PIR, per i quali la durata minima dell’investimento è di 5 anni, porta gli investitori a ragionare in modo strategico, individuando così la qualità delle PMI sulle quale investire, e delineando possibilità di crescita ragionate e importanti. Alcuni esempi delle performances raggiunte con questo approccio includono il + 254% di Clabo e il +127% di Fobe, per citarne alcuni.

A un anno quindi dalla regolamentazione della nuova normativa rivolta ai PIR, i vantaggi sul mercato AIM sono stati molteplici:

  • Aumento degli investitori su mid e small cap
  • Conseguente aumento della liquidità che ha portato a un miglioramento delle performance
  • Interesse verso l’economia reale, soprattutto alle PMI, con maggiore attenzione alla qualità dell’azienda
  • Sviluppo del mercato degli investimenti

Ti è piaciuto questo articolo? Nella nostra newsletter trovi tutte le notizie più interessanti della settimana per il Mondo delle PMI in unico contenitore.

>> Clicca qui per iscriverti <<

Image credit: shutterstock