La pressione fiscale colpisce ancora le PMI

Il paradosso economico: le imprese cercano il rilancio ma faticano.

Redazione MondoPMI
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Continua a crescere la pressione fiscale e a rimetterne maggiormente sembrano essere le PMI. Più del 40% delle aziende nel 2015 hanno pagato più imposte rispetto all’anno precedente con un aumento medio calcolato in oltre 30mila Euro tra Ires e Irap. Numeri in controtendenza rispetto a quelli del tax rate, che sempre secondo le rilevazioni effettuate da UnionCamere è sceso nell’ultimo anno del 2,5%.

Dati contraddittori tra loro

È molto confusa, quindi, la linea del Fisco; indecisione che si riflette specialmente sulle imprese, che continuano a lamentare il peso massiccio delle imposte, come l’ostacolo principale alla crescita del sistema produttivo. Il motivo di questo andamento altalenante è da attribuire sostanzialmente all’andamento dei conti aziendali ma anche all’effetto delle misure prese nelle ultime manovre governative. Il gioco fiscale ha visto le società che avevano accumulato perdite negli esercizi pregressi utilizzarle per diminuire i profitti, mentre a fare da contraltare ci sono quelle aziende che hanno goduto dei benefici dell’eliminazione dell’Irap sulla manodopera. In poche parole le aziende che hanno avuto risultati di business positivi nel 2015, ritornando in attivo, sono state maggiormente colpite dalla scure di una imposizione fiscale più elevata.

Colpito chi è tornato in positivo

L’aumento della tassazione può probabilmente quindi essere addebitato all’incremento degli utili ante-imposte, dal momento che molte società hanno approfittato di un buon 2015 in termini di profitti. Rimangono, tuttavia, ancora molte incongruenze e diversità tra regione e regione e differenti settori produttivi. Non sembra essere queste la strada giusta comunque per rilanciare le finanze delle PMI. Esiste la necessità in previsione della legge di stabilità 2017, di capire quali imposte e quali soluzioni prendere per continuare a sostenere la ripresa economica soprattutto per quel che riguarda la leva degli investimenti.

Image Credit: shutterstock