Le anticipazioni sul nuovo Decreto Ristori

Il Decreto Ristori 5 dovrebbe prorogare sia la durata della cassa integrazione Covid sia il blocco dei licenziamenti.

Redazione MondoPMI
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Anticipazioni Decreto Ristori

Novità in arrivo per ristori, cassa integrazione, blocco dei licenziamenti e pace fiscale.

 

Quando arriverà il Decreto Ristori e le novità attese

La crisi di governo ha rallentato l’iter di approvazione del Decreto Ristori 5, che era atteso per i primi di febbraio. Non si ha ancora una data per l’approvazione del testo, né è certo se sarà votato dal Consiglio dei Ministri uscente presieduto da Giuseppe Conte o se verrà approvato dopo l’insediamento del Governo Draghi.

In questo clima di incertezza emergono comunque delle anticipazioni sui principali interventi contenuti del Decreto Ristori 5, particolarmente attesi sia dalle imprese che sono ancora ferme a causa delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria sia dalle aziende in crisi che hanno bisogno di fare ricorso agli ammortizzatori sociali.

Sono tre i temi al centro del Decreto Ristori 5:

  • il rinnovo dei contributi a fondo perduto per le imprese interessate dalle misure restrittive;
  • il blocco dei licenziamenti e la proroga della cassa integrazione Covid;
  • la pace fiscale.

 

Banca Ifis

 

Le anticipazioni sui ristori

Rispetto ai precedenti Decreti Ristori, sono stati rivisti i requisiti in base ai quali verranno concessi i contributi a fondo perduto per le imprese che hanno dovuto chiudere o ridurre l’attività lavorativa.

Per determinare la platea degli aventi diritto ai ristori sembra che sarà valutata la perdita di fatturato registrata complessivamente nel corso del 2020 e sarà superato il criterio che assegnava i criteri in base al livello di rischio regionale.

Inoltre, saranno riconosciuti ristori anche ai professionisti iscritti agli ordini che hanno avuto perdite di fatturato riconducibili alla pandemia.

Dovrebbe essere ufficializzata anche la concessione di un bonus di 1.000 euro erogato dall’INPS alle aziende e alle partite IVA attive da almeno tre anni, con una posizione contributiva regolare e con un fatturato inferiore a 50.000 euro annui.

 

Le novità per cassa integrazione e licenziamenti

Il Decreto Ristori 5 dovrebbe prorogare sia la durata della cassa integrazione Covid (si parla di ulteriori 26 settimane a disposizione delle imprese) sia il blocco dei licenziamenti.

Bisognerà attendere il testo definitivo del decreto per capire cosa avrà deciso il governo. Sul tavolo c’è infatti la possibilità di continuare con il blocco generalizzato dei licenziamenti oppure limitare il blocco soltanto ai settori più colpiti dalla crisi.

 

Pace fiscale e rottamazione delle cartelle esattoriali

Il Decreto Ristori 5 dovrebbe intervenire anche per regolare la ripresa dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, al momento bloccata almeno fino al 28 febbraio. Si parla però anche della possibilità che alla cosiddetta pace fiscale venga dedicato un decreto apposito.

Tra le ipotesi in discussione c’è la proposta di una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali e di un nuovo provvedimento saldo e stralcio oppure la scelta di una rottamazione dedicata, con regole speciali pensate per agevolare chi è stato maggiormente penalizzato dalla crisi.