Le nuove proposte per i voucher lavoro

I partiti presentano le proprie idee per i prossimi provvedimenti del governo in tema lavoro

Redazione MondoPMI
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Dopo l’abrogazione degli articoli del Jobs Act riguardanti i voucher, il governo si è impegnato a presentare ed approvare una nuova normativa entro il mese di luglio, nell’ambito della cosiddetta manovra bis.

Sono state presentate diverse proposte, alcune delle quali prevedono la differenziazione della prestazione lavorativa accessoria tra imprese e famiglie. Nella maggior parte delle proposte è stato anche previsto un incremento della retribuzione oraria che passa da 10 Euro a 12 Euro, e sono state definite delle limitazioni per tipologie di lavoro e settori di applicazione della nuova normativa.

Le proposte per la normativa del dopo voucher

Sulla questione dei voucher sono stati presentati degli emendamenti da parte di Partito Democratico, Lega Nord e Movimento 5 Stelle.

Il Partito Democratico ha proposto l’adozione di un libretto famiglia per la retribuzione per le prestazioni di lavoro occasionale rese a favore di committenti non professionali. Tali prestazioni riguarderanno:

  • piccoli lavori domestici a carattere straordinario;
  • assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con handicap;
  • insegnamento privato supplementare;
  • piccoli lavori di giardinaggio;
  • pulizia e manutenzione dell’abitazione;
  • realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli, organizzate da soggetti non aventi finalità di lucro o da Comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti.

L’importo massimo annuo che può derivare da tali prestazioni “ex voucher” non deve superare i 5.000 Euro, mentre i committenti non possono superare i 1.000 Euro e i datori di lavoro i 7.500 Euro. La tariffa oraria è pari 12 Euro lordi, dei quali il 25% sarà destinato alla gestione separata e il 7% all’INAIL. Tale reddito è esentasse ed è compatibile con con lo stato di disoccupazione. Per quanto riguarda le imprese, la proposta è quella di ampliare l’attuale regolamentazione del lavoro a chiamata, eliminando i vincoli di età.

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La Lega Nord ha proposto la creazione di una card per il lavoro temporaneo con un importo massimo di 7.000 Euro all’anno. Potranno richiedere la card i disoccupati da oltre un anno, casalinghe, pensionati, giovani di età inferiore ai 25 anni iscritti all’università o a istituti scolastici e disabili e soggetti di comunità di recupero. Le categorie di lavoro che rientrano nella proposta saranno:

  • piccoli lavori domestici di carattere straordinario;
  • insegnamento privato supplementare;
  • piccoli lavori di giardinaggio, di pulizia e di manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
  • realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative;
  • collaborazione con enti pubblici e organizzazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di emergenza;
  • attività agricole di carattere stagionale;
  • prestazioni a carattere stagionale rese nei settori turistico-alberghiero e ricettivo;
  • vendite di fine stagione.

Il Movimento 5 Stelle propone la creazione di una piattaforma telematica per la regolare le prestazioni sia verso imprese che tra privati, con un reddito annuo massimo di 7.000 Euro. Il compenso orario minimo sarà di 12 Euro lordi, dei quali il 13% in contributi previdenziali e il 7% verso l’INAIL.

Infine una proposta proveniente da un gruppo misto di deputati considera l’istituzione di una piattaforma telematica INPS dove potranno essere allocate non oltre 700 ore all’anno, per un importo complessivo non superiore ai 5.000 Euro.

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Image credit: shutterstock