Legge di bilancio 2017: le agevolazioni per le imprese

In primis ammortamento, credito d'imposta e finanziamenti.

Alberto Liviero
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La Legge di Bilancio 2017 ha rinnovato ed introdotto alcune agevolazioni fruibili da parte delle imprese. Vediamo insieme allora quali sono queste novità fiscali.

IPER E SUPER AMMORTAMENTO

La Legge di Bilancio per il 2017 ha esteso l’agevolazione del super-ammortamento a tutto l’anno d’imposta 2017, seppur con qualche variante rispetto al 2016. L’agevolazione consiste nella possibilità di poter effettuare l’ammortamento fiscalmente rilevante non sul costo originario del bene ma su quello originario maggiorato del 40%. Ma la vera novità è l’introduzione di una nuova forma di agevolazione, l’iper-ammortamento, il cui meccanismo è identico al super-ammortamento, cambia solo la percentuale, determinata nella misura del 150%.

TAX CREDIT ALBERGHI

La Legge di Bilancio 2017 proroga il riconoscimento del tax credit per le strutture ricettive anche per il 2017 e per il 2018, inoltre modifica alcune disposizioni del testo normativo originario.

Per la definizione di struttura alberghiera si rimanda al D.M. 7 maggio 2015. Mentre per le agevolazioni è l’articolo 10 del D.L. n. 83/2014 che riconosce un credito d’imposta al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche. Nello specifico, viene riconosciuto alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 un credito d’imposta nella misura del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 relative a interventi di:

  • ristrutturazione edilizia;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • incremento dell’efficienza energetica.

La misura è riconosciuta anche per ulteriori tipologie di spese quali l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è riconosciuto alle imprese per spese, fino ad un massimo di 200.000 Euro nei periodi sopra indicati, per gli interventi suddetti e comunque fino all’esaurimento dell’importo massimo di spesa previsto.

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Al fine di accrescere la competitività dei crediti al sistema produttivo, le micro, piccole e medie imprese, possono accedere a finanziamenti e contributi a tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali.

RICERCA E SVILUPPO

È riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019”, un credito d’imposta per investimenti in misura pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Gli investimenti ammissibili al credito di imposta possono essere così individuati:

  • costi per l’assunzione di personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca;
  • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • spese relative a contratti di ricerca c.d. extra-muros, stipulati con Università, enti di ricerca ed altre imprese, comprese le start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (lettera c);
  • spese di acquisizione delle competenze tecniche e privative industriali.

ULTERIORI AGEVOLAZIONI

La legge di bilancio ha inoltre previsto:

  • proroga fino al 30.09.2017 dei termini per l’assegnazione agevolata, o cessione, di taluni beni (beni immobili e beni mobili registrati) ai soci e di estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa da parte dell’imprenditore individuale;
  • possibilità per le società (ed altri soggetti che in seguito si vedono) che non utilizzano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, poter rivalutare i beni d’impresa, strumentali e non, incluse le partecipazioni di controllo e di collegamento, ad esclusione dei beni alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa;
  • credito d’imposta per le imprese che tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019, effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

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Image credit: shutterstock