Legge di stabilità: le norme per le Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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La scorsa notte è stata messa a punto dal governo la Legge di stabilità (ex finanziaria): una manovra da 11.6 miliardi di euro che interesserà tutti i cittadini. Le norme più importanti riguardano le persone fisiche e la Pubblica Amministrazione, come la diminuzione di un punto percentuale dello scaglione IRPEF e l’aumento nella stessa misura dell’IVA a partire dalla seconda metà del 2013.

Nonostante la quasi totalità degli interventi non riguardi direttamente le aziende, alcuni passi della manovra interessano molto le Piccole Medie Imprese:

  • detrazione dei salari. Il governo ha posto le basi per la detassazione dei contratti di produttività, mettendo in ballo 1.2 miliardi di euro nel 2012 e 400 milioni nel 2013. L’obiettivo è quello di aumentare il compenso in busta paga dei dipendenti, riducendo l’imposizione fiscale attraverso delle speciali agevolazioni da emanare attraverso un decreto entro il 15 gennaio 2013.
  • Pagamenti della PA. Per agevolare le PMI ad adeguarsi alle direttive europee vengono imposti dei nuovi vincoli  sui pagamenti della Pubblica Amministrazione fissati a 30 giorni per i debiti ordinari e 60 per quelli “straordinari” (Asl e imprese pubbliche aventi deroga).
  • Ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Viene stabilita una sanzione contro i ricorsi inammissibili o improcedibili, al fine di limitare al massimo tutte le impugnazioni fatte con il preciso intento di allungare i tempi della giustizia.
  • Tobin Tax. Sarà istituita una tassa sulle transazioni finanziarie seguendo le direttive comunitarie, ma anticipando le norme di un anno al 2013. Previsto il prelievo dello 0.1% sulle operazioni relative ad azioni e titoli e dello 0.01% su quelle relative ai derivati.

Tra le altre novità per le aziende vi sono: una stretta sulle deducibilità per l’acquisto di auto aziendali e l’aumento dell’acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni.