Licenziamenti, partite IVA e bonus produttività: le novità del Ddl Fornero

Studio Baldassi
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Nella giornata di ieri è iniziato l’iter parlamentare il Ddl Fornero, proposta di legge con la quale il governo intende riformare il mercato del lavoro. Come da stessa ammissione del Ministro, tale provvedimento non introduce delle sostanziali riduzioni sul costo del lavoro, ma pone di essere delle novità su tre macroaree:

  • Partite IVA: come già anticipato in un precedente articolo, viene individuato un reddito annuo minimo (18.000 euro lordi) per riconoscere un’attività come lavoro autonomo a tutti gli effetti. Novità anche per i dipendenti titolari di partita IVA: la stessa verrà considerata “fittizia” nel caso di collaborazioni di durata superiore agli 8 mesi e che permettano al lavoratore di ottenere l’80% del proprio reddito ed utilizzare una postazione fissa in azienda.
  • Licenziamenti: i giudici avranno meno discrezionalità nel disporre il reintegro in caso di allontanamenti a fini disciplinari. Non si farà più riferimento alla legge, quanto ai contratti collettivi e alle modalità previste da quegli ordinamenti.
  • Bonus produttività: i lavoratori potranno partecipare agli utili d’impresa ed entro nove mesi sarà approvata dal governo la legge in materia. Viene inoltre confermato il bonus produttività introdotto nel 2008.

Il disegno di legge contiene anche disposizioni in materia di ticket sanitario e salari per i collaboratori a progetto. Nel primo caso viene confermata l’esenzione dal pagamento per i disoccupati, mentre nel secondo si stabilisce l’introduzione di un salario di base per equiparare gli stipendi con i lavoratori dipendenti.

Ora si attende il via libera ed eventuali modifiche parlamentari: l’ok definitivo dovrebbe arrivare entro il mese di giugno.