Mancata formazione del lavoratore: in quali sanzioni si incorre?

La mancata erogazione della formazione per i dipendenti può prevedere un’ammenda dai 1.200 ai 6.000 euro, o addirittura l’arresto dai 2 ai 4 mesi.

Redazione MondoPMI
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Mancata formazione in azienda

Il datore di lavoro che non provveda ad un’adeguata formazione del personale sulle mansioni da svolgere rischia una sanzione di almeno 1.200 euro. Lo ha confermato una sentenza della Corte di Cassazione che ha punito la mancata formazione del lavoratore e, di conseguenza, dell’applicazione delle norme volte ad assicurare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro.

La responsabilità è anche del lavoratore

Non fare formazione in azienda, infatti, è vietato dalla normativa D.lgs. 81/2008, articolo 37, sulla sicurezza sul lavoro, in cui si stabilisce che il datore di lavoro debba assicurare una formazione e una preparazione adeguata a ciascun lavoratore, personalizzata sulla base delle sue mansioni. La sanzione scatta non solo nel caso in cui la formazione non sia mai stata erogata, ma anche nel momento in cui un attestato scade e non viene rinnovato.

Anche il lavoratore, però, è responsabile della propria formazione e può subire legittimamente richiami o segnalazioni, fino ad arrivare al licenziamento, nel caso in cui si rifiutasse di partecipare ad un corso.

 

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Le sanzioni per la mancata formazione in azienda

Il D.lgs. 81/2008 stabilisce anche quantità e tipologia della sanzione per i datori di lavoro e i dirigenti.

Formazione dipendenti

La mancata erogazione della formazione per i dipendenti, che dev’essere fornita a spese dell’azienda ed entro l’orario di lavoro, può prevedere un’ammenda dai 1.200 ai 6.000 euro, o addirittura l’arresto dai 2 ai 4 mesi.

Formazione addetti alla prevenzione incendi e al pronto soccorso

Devono essere nominati in azienda degli addetti alla prevenzione incendi e degli addetti al pronto soccorso, il cui numero può variare a seconda delle dimensioni dell’impresa e del numero dei lavoratori, e che devono ricevere una formazione ad hoc per poter ricoprire questi ruoli. La mancata formazione, anche in questo caso, prevede un’ammenda dai 1.200 ai 6.000 euro, o l’arresto dai 2 ai 4 mesi.

Formazione RSPP

Il datore di lavoro può assumere il ruolo di RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione) o può assegnarlo ad uno dei lavoratori, che quindi dev’essere adeguatamente formato. La mancanza di formazione per RSPP prevede l’arresto dai 3 ai 6 mesi o un’ammenda da 2.000 a 7.000 euro.

Formazione RLS

Anche l’RLS (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza) viene scelto tra i lavoratori e per svolgere questo ruolo deve ottenere un apposito certificato. Nel caso in cui questo non avvenisse, il datore di lavoro sarebbe punibile con una sanzione tra i 1.000 e i 6.000 euro e l’arresto dai 2 ai 4 mesi.

Formazione addetti all’uso di particolari attrezzature

Vi sono, infine, lavoratori addetti all’utilizzo di particolari attrezzature che, proprio per questo, necessitano di una formazione dedicata. Se così non fosse, il datore di lavoro potrebbe subire un arresto dai 3 ai 6 mesi o un’ammenda tra i 3.000 e i 7.000 auro.

 

Mancata formazione in azienda: il caso di una Srl

Nel caso più recente punito dalla Corte di Cassazione, la dipendente non aveva mai conservato una mansione stabile in azienda a causa di problemi di salute. Nonostante i frequenti cambi di posizione, l’azienda non aveva mai fornito un aggiornamento professionale adeguato alla dipendente. Per questo, la Cassazione ha imposto al datore di lavoro il pagamento, entro 30 giorni, di una sanzione pari a 1.200 euro, e l’obbligo di erogare, nei successivi 10 giorni, una formazione inerente alle mansioni che la lavoratrice era chiamata a svolgere.

In caso di mancato assolvimento agli obblighi prescritti, il datore di lavoro può essere sottoposto a procedimento penale.