Novità legge di Bilancio 2019: il credito d’imposta per ricerca e sviluppo

La legge di Bilancio 2019 ha confermato la misura che prevede un credito d'imposta a favore delle imprese che realizzano attività di ricerca e sviluppo: ecco i limiti e gli adempimenti richiesti.

Redazione MondoPMI
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credito d'imposta ricerca e sviluppo

Come cambia il credito d’imposta per ricerca e sviluppo con l’approvazione della legge di Bilancio 2019?

Le novità sul credito d’imposta per ricerca e sviluppo

La legge di Bilancio 2019 ha confermato la misura che prevede un credito d’imposta a favore delle imprese che realizzano attività di ricerca e sviluppo. Rispetto agli anni passati cambiano però le aliquote di agevolazione su alcune spese ammissibili e si riduce l’importo del credito d’imposta che può essere chiesto da ciascuna impresa.

Le novità sono contenute nel comma 70 dell’articolo 1 della legge di Bilancio (n. 145/2018). Fino a fine 2018 la normativa concedeva un credito d’imposta pari al 50% dell’importo delle spese ammissibili. Si considera ammissibile la spesa per ricerca e sviluppo che eccede la spesa media sostenuta nel triennio 2012-2014. A partire dal 2019 la base per il calcolo rimane invariata, ma cambiano le aliquote di agevolazione, a seconda del tipo di spesa sostenuta.

Le spese di ricerca e sviluppo sostenute internamente e che eccedono la spesa media sostenuta nel periodo 2012-2014 sono ammissibili:

  • al 50% per la parte che fa riferimento alle spese sostenute per il personale dipendente, anche a tempo determinato, che è impiegato direttamente nelle attività di R&S;
  • al 25% per le spese riferibili al personale che non ha un contratto di lavoro subordinato, ad esempio collaboratori, lavoratori autonomi, ecc.

Le spese sostenute per l’affidamento a terzi di attività di ricerca e sviluppo sono ammissibili:

  • al 50% se sono state affidate a università, enti di ricerca e organismi equiparati, PMI e startup innovative;
  • al 25% se a occuparsi dell’attività di R&S sono soggetti diversi.
Banca IFIS Impresa

I limiti al credito d’imposta e gli adempimenti richiesti

Se fino allo scorso anno ogni impresa poteva ottenere fino a 20 milioni di euro di credito d’imposta, a partire dal prossimo periodo d’imposta questo limite scende a 10 milioni di euro. 

Inoltre, per poter accedere all’agevolazione, le imprese devono presentare:

  • una certificazione delle spese sostenute;
  • una relazione tecnica che illustra il progetto di ricerca e sviluppo, le diverse fasi dell’iniziativa e lo stato di avanzamento dei lavori.
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Image credit: shutterstock