Novità legge di Bilancio 2019: nuova Sabatini

Come funziona, i requisiti e i benefici della nuova Sabatini.

Redazione MondoPMI
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nuova Sabatini

Dal 7 febbraio riaperti i termini per la richiesta dei contributi previsti dalla nuova Sabatini.

Come funziona la nuova Sabatini

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato la riapertura dei termini per l’accesso ai contributi previsti dalla nuova Sabatini. Si tratta di un provvedimento introdotto nel 2013 che sostiene micro, piccole e medie imprese nei loro investimenti in beni strumentali e in tecnologie digitali.

Le risorse stanziate per il 2019 sono 480 milioni di euro, distribuiti fino ad esaurimento. Finora, dall’anno della sua introduzione, a beneficiare della nuova Sabatini sono state oltre 63.000 imprese, cui sono state assegnate risorse per più di un miliardo di euro.

La nuova Sabatini permette alle imprese che vogliono realizzare degli investimenti di ottenere:

  • un finanziamento da parte di una delle banche convenzionate;
  • un contributo da parte del MISE pari agli interessi da pagare sul finanziamento.

Il contributo ministeriale è:

  • del 2,75% per gli investimenti ordinari in beni strumentali;
  • del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali.

Quanto al finanziamento bancario, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • una durata massima di 5 anni;
  • un importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro;
  • deve essere usato per intero per la copertura delle spese legate agli investimenti previsti dalla legge.
Banca IFIS Impresa

 

Legge di Bilancio 2019: requisiti e benefici della nuova Sabatini

Per poter concorrere alla distribuzione delle risorse della nuova Sabatini sono previsti diversi step:

  1. l’impresa presenta una richiesta di finanziamento a un istituto di credito convenzionato;
  2. l’istituto controlla la correttezza della richiesta e la trasmette al MISE;
  3. il MISE autorizza la concessione del contributo, riepilogando qual è l’ammontare dei finanziamenti ammissibili, definendo il piano di erogazione dei contributi e gli obblighi a carico dell’impresa;
  4. la banca concede il finanziamento (immediatamente oppure entro 30 giorni dalla data di consegna del bene, nel caso del leasing);
  5. la PMI dichiara di aver ricevuto il finanziamento e invia al MISE la richiesta per l’erogazione delle diverse quote del contributo.

Possono ottenere il contributo le imprese attive in tutti i settori economici ad eccezione delle imprese che si occupano di esportazione e che operano in ambito finanziario e assicurativo.

Lo sportello per la richiesta dei contributi è stato riaperto il 7 febbraio e si chiuderà quando saranno stati distribuiti i 480 milioni stanziati.

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Image credit: shutterstock