Nuove regole detrazione IVA: 3 casi pratici per non sbagliare

Le novità introdotte sulla detrazione IVA alla prova dei fatti.

Alberto Liviero
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L’introduzione di nuovi schemi di detrazione IVA comporta la necessità di comprendere a fondo gli ambiti di applicazione; un modo per farlo è analizzare alcuni casi pratici, che aiutano in questo processo e consentono di non sbagliare la registrazione. In questo articolo affronteremo proprio casi comuni in cui le nuove disposizioni vengono applicate.

Il Legislatore con il D.L. n. 50/2017 è intervenuto in materia di detrazione IVA, modificando il termine entro cui può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti.

Secondo le nuove disposizioni il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati è esercitato entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione IVA è sorto. Restano invece invariate le regole che disciplinano la nascita del diritto alla detrazione che è subordinato all’esistenza di un duplice requisito: l’effettuazione dell’operazione e il possesso di una valida fattura d’acquisto. Purtroppo nella quotidianità lavorativa non sempre questi due momenti coincidono.

Di fatti, soprattutto in questo primo periodo dell’anno, non è insolito, in relazione ad un acquisto effettuato nel dicembre 2017, ricevere la fattura a gennaio, febbraio 2018 o addirittura in un momento successivo. In questo caso il termine per la detrazione scadrebbe il 30 aprile 2018 (effettuazione dell’operazione), mentre il termine per la registrazione scadrebbe il 30 aprile 2019 (ricezione fattura di acquisto).

L’Ag. Entrate con la circolare 1E del 17.01.2018 è intervenuta in maniera decisa fornendo 3 utili esempi per inquadrare alcuni controversi, proprio come quello appena esposto.

DETRAZIONE IVA: CASO 1 – Registro nel 2017 una fattura datata 2017 pervenuta nel 2017

Siamo in presenza di una normale registrazione, per la quale la detrazione dell’IVA confluisce nella liquidazione del periodo di registrazione e nella dichiarazione IVA annuale relativa all’anno di registrazione (2017). Nessuna particolare anomalia.

DETRAZIONE IVA: CASO 2 – Registro nel 2018 una fattura 2017 pervenuta nel 2018

In questo caso il contribuente deve essere in grado, in caso di verifica, di dimostrare che la ricezione della fattura d’acquisto è avvenuta nel 2018. La circolare dell’Ag. Entrate non solo prevede il caso in cui la data di ricevimento del documento sia attestata da prove indiscutibili (ad esempio la PEC o altri sistemi in grado di attestarne la ricezione) ma ammette anche che la verifica del ricevimento della fattura possa emergere da una corretta tenuta della contabilità cioè alla numerazione in ordine progressivo dei documenti ricevuti quale dimostrazione del corretto susseguirsi delle registrazioni dei vari documenti.

Ad esempio, viene considerato pervenuto nel 2018 un documento datato 20/12/17, sprovvisto di prova certa della data di ricevimento, registrato a febbraio 2018 e numerato progressivamente con un protocollo successivo a quello assegnato ad un documento datato 20/01/18 e registrato anch’esso a febbraio 2018.

DETRAZIONE IVA: CASO 3 – Registro nel 2018 una fattura datata 2017 pervenuta nel 2017

Il contribuente che non ha ricevuto la fattura relativa all’acquisto entro il 31/12/17 potrà registrare il documento contabile, al più tardi, entro il 30/04/2018 in un’apposita sezione del registro iva acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2017. Il relativo importo di IVA a credito concorrerà a formare il saldo della dichiarazione annuale iva relativa al 2017. Quindi la detrazione dell’IVA non confluisce nella liquidazione del periodo di registrazione ma nella dichiarazione IVA annuale relativa all’anno di ricevimento del documento (2017).

Si ricorda, infine, che le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017. Pertanto, per le operazioni di acquisto effettuate nel 2015 e nel 2016 per le quali il diritto alla detrazione, alla data di entrata in vigore del decreto, non era ancora stato esercitato, trovano applicazione le vecchie disposizioni: entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui l’imposta è divenuta esigibile.

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Image credit: shutterstock