Nuovi Voucher: la normativa

I nuovi strumenti saranno divisi in due categorie, famiglie e imprese.

Redazione MondoPMI
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I voucher erano stati aboliti dal Governo Gentiloni appena prima del referendum promosso dalla CGIL, che aveva lo scopo di denunciarne l’uso scorretto. Questo ha però provocato le proteste di categorie di lavoratori come agricoltori, albergatori e ristoratori, i quali si sono ritrovati senza alcuna possibilità di attivare contratti semplici ed economici per le prestazioni occasionali; ecco il motivo della nascita dello strumento conosciuto come “nuovi voucher”

Il Governo, per risolvere questo problema, ha deciso di inserire nella Manovra Correttiva 2017 un emendamento per far rientrare in gioco strumenti analoghi ai voucher, in modo da dare ai commercianti nel pieno del periodo turistico, dal primo luglio, nuovi strumenti per le prestazioni di lavoro occasionale.

Secondo quanto detto dal Governo, la circolare operativa dell’INPS sarà pubblicata a breve, in modo tale da riuscire a rendere disponibile online una piattaforma per la gestione dei nuovi voucher entro il 10 luglio.

I nuovi voucher presenteranno alcune novità rispetto ai loro predecessori: in primo luogo sono stati divisi in voucher per le famiglie, per esempio per le prestazioni di baby sitter, badanti o giardinieri, e voucher per le imprese, i quali saranno limitati a quelle di minor grandezza.

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I nuovi voucher nel dettaglio

Entrambe le categorie dovranno sottostare ad un tetto di spesa di 5.000 Euro per ogni prestatore, in riferimento a tutti gli utilizzatori ma con alcune deroghe. La soglia massima sarà ridotta a 2.500 Euro se il lavoratore compirà prestazioni occasionali per un unico datore di lavoro.

I lavoratori, limitatamente ad alcuni tipi di prestazioni lavorative, potranno conteggiare nel calcolo del limite il 75% del loro compenso. Rientrano nella fattispecie:

  • i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • i giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • le persone disoccupate;
  • i percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

I nuovi voucher daranno diritto all’accredito pensionistico in una sezione dell’INPS separata e ad un’assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali.

I datori di lavoro e i lavoratori avranno a disposizione una piattaforma online dedicata, in modo da permettere loro di collegarsi e seguire le indicazioni per la corretta applicazione della nuova normativa. Attraverso il portale telematico INPS si potrà gestire ogni operazione di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori, passando per un sistema di pagamento elettronico.

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Image credit: shutterstock