Obbligo fatturazione elettronica: la reazione delle imprese

I dati dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica del Politecnico di Milano

Redazione MondoPMI
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Secondo i dati dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano, le imprese italiane sono pronte a far fronte al nuovo obbligo di fatturazione elettronica dal 2019.

Obbligo fatturazione elettronica: le imprese italiane sembrano pronte

L’Osservatorio del Politecnico di Milano, oltre ad analizzare il trend dell’e-commerce B2B in Italia, fotografa la situazione delle imprese italiane a pochi mesi dal 1° gennaio 2019, data in cui entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. Lo studio si basa su un campione di 126 grandi imprese e 218 PMI e mostra che la maggior parte delle aziende italiane sembra pronta ad adeguarsi alla normativa. Secondo l’analisi infatti, solo il 5% delle grandi imprese e il 9% delle PMI italiane dichiarano di non aver ancora deciso come organizzarsi per adeguarsi alla nuova normativa o di non esserne a conoscenza. Inoltre, solo il 4% delle grandi aziende e il 6% delle piccole e medie imprese vorrebbero che fosse previsto un periodo senza sanzioni, mentre il 2% delle grandi e l’1% delle PMI vorrebbero uno slittamento della data di introduzione dell’obbligo. Il 21% delle imprese interessate dal sondaggio si aspetta comunque che l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica crei un po’ di confusione sul mercato.

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Obbligo fatturazione elettronica: aspettative delle imprese

A quanto emerge dallo studio del Politecnico di Milano, il 50% delle grandi imprese e il 34% delle PMI sembrano vedere l’obbligo di fatturazione elettronica come un’opportunità per ottimizzare i processi aziendali. Il 13% delle grandi imprese e il 14% delle PMI lo percepiscono come una misura che aiuterà a ostacolare l’evasione fiscale. Per quanto riguarda l’adempimento dell’obbligo, il 34% delle grandi imprese e il 21% delle PMI si dichiarano propense a esternalizzare il servizio. Le piccole e medie imprese manifestano però una maggiore tendenza a rivolgersi al proprio commercialista (10%) e a usufruire dei servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (13%), mentre solo l’1% delle grandi imprese sembrano muoversi in questa direzione.

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Image credit: shutterstock