Pagamenti Pos 2016: il punto della situazione

Il Governo sta pensando all'introduzione di sanzioni fino a 1.000 Euro.

Redazione MondoPMI
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Al vaglio del governo in questi giorni, la proposta che sarà inserita nella Legge di stabilità 2016 sulle sanzioni previste per tutti gli esercizi commerciali e attività che non si adegueranno alle nuove imposizioni sui pagamenti Pos, già in vigore da Giugno 2014; la normativa in vigore obbliga tutti i professionisti e commercianti a dotarsi di Pos, con obbligo di accettare tutti i pagamenti superiori ai 30 Euro.

In questi giorni si è riacceso il dibattito dopo la proposta che introduce sanzioni fino a 1.000 Euro con la possibilità di arrivare fino alla sospensione dall’attività professionale per chi non rispetta la normativa. La mancanza di terminali per il pagamento elettronico sarà punita nel caso di accertamenti della Guardia di Finanza o dei clienti stessi, con una multa fino a 500 Euro. A seguito del pagamento della sanzione l’esercente ha tempo 30 giorni per dotarsi del dispositivo, con obbligo di comunicazione alla Guardia di Finanza entro 60.

Per facilitare l’introduzione dei dispositivi che accettano moneta elettronica, il Governo sta pensando di introdurre detrazioni del 100% dall’imposta netta per ogni terminale acquistato nel 2016, e l’abbattimento delle commissioni su i micro pagamenti inferiori a 5 Euro.

D’altra parte, i diretti interessati, nonostante un incremento del 20% dell’acquisto di POS nel 2014, lamentano ancora delle commissioni bancarie molto alte che arrivano a pesare fino al 2% del fatturato annuale oltre al costo di installazione che varia da circa 25 a 180 euro all’anno.

A difesa di professionisti e commercianti, si schiera la CGIA di Mestre, che si dichiara favorevole all’abolizione del tetto dei 30 Euro per i pagamenti fatti con carte di debito, auspicando un’intesa con gli istituti bancari per l’abbattimento dei costi di gestione a carico degli esercenti. Secondo Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi, con questa normativa saranno obbligate a dotarsi di Pos attività che lavorando esclusivamente in subfornitura o con la Pubblica Amministrazione non avrebbero nessun motivo di far utilizzare questo strumento. Sempre secondo Zabeo, non avrebbe senso dotare di Pos, tutte quelle aziende che dispongano di una rete di collaboratori sparsi per il territorio, ipotizzando per ognuno di essi un dispositivo personale, i costi a carico della azienda sarebbero ingenti.

 

Image Credit: Shutterstock