PMI e innovazione: via libera al brevetto unico europeo

Redazione MondoPMI
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Dal 2014 sarà possibile accedere al brevetto unico europeo. Il Parlamento europeo ha finalmente approvato il pacchetto, contenente normative in tema di brevetto unitario, regime linguistico e tribunale unico: una decisione che si può definire storica, a favore di una politica continentale che vuole agevolare e premiare il lavoro di grandi aziende e Piccole Medie Imprese virtuose.

Tutelare la proprietà intellettuale a livello continentale porterà numerosi vantaggi. Innanzitutto sulle casse delle imprese, in quanto la spesa totale per accedere al riconoscimento è prevista intorno ai cinque mila euro, un considerevole risparmio rispetto agli oltre trenta mila euro attualmente necessari per garantire alla propria idea una simile protezione.

In particolare, sono state le realtà meno strutturate, come le PMI, le destinatarie delle maggiori attenzioni da parte del parlamento europeo. Il brevetto unico infatti:

  • potrà essere richiesto da qualsiasi soggetto presso l’Ufficio comunitario dei brevetti;
  • garantirà il rimborso delle spese di traduzione (in osservanza al regime linguistico approvato)  alla Piccola Media Impresa, alle organizzazioni no profit, alle università ed alle organizzazioni pubbliche di ricerca con sede nel territorio europeo;
  • prevederà sgravi fiscali per le PMI, come ad esempio tasse di rinnovo contenute.

Attualmente i paesi dell’Unione europea aderenti sono 25 su 27: non hanno ancora rilasciato parere positivo Italia e Spagna, le quali richiedono di integrare tra le lingue ufficiali del brevetto (inglese, francese e tedesco) anche l’italiano e lo spagnolo.