PMI: scheda carburante non necessaria se si utilizza la moneta elettronica

Studio Baldassi
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Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel suo sito una circolare in merito alle specifiche normative introdotte dal Decreto Sviluppo, relative all‘acquisto del carburante per autotrazione.

Secondo tale documento, i titolari di Partita IVA possono evitare di compilare la scheda carburante nel caso di utilizzo di mezzi di pagamento elettronici. Per avvalersi di tale semplificazione devono essere soddisfatti alcuni criteri, tecnici e fiscali:

  • il mezzo di pagamento elettronico (carta di credito o bancomat) deve essere soggetto all’obbligo di comunicazione all’anagrafe tributaria;
  • l’intestatario della carta di credito o bancomat deve essere il soggetto che svolge l’attività economica;
  • la ricevuta del pagamento del carburante deve contenere tutti i dati identificativi della transazione avvenuta (data, corrispettivo ed esercente);
  • la carta di pagamento non deve essere necessariamente dedicata all’acquisto di carburante, ma la quietanza deve riportare esclusivamente i dati d’acquisto;
  • non possono considerarsi moneta elettronica le carte fedeltà emesse dalle compagnie petrolifere che consentono la possibilità di pagare il rifornimento.

Per chi continuasse ad acquistare il carburante in contanti (o mezzi diversi dalla moneta elettronica), rimangono invariate le precedenti regole, ossia la redazione della classica scheda carburanti al fine di beneficiare delle detrazioni IVA associate.