POS Obbligatorio: tutti i costi per imprese e professionisti

Redazione MondoPMI
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Dal 30 giugno scatta il pagamento obbligatorio mediante bancomat ai servizi di imprese e professionisti per spese superiori ai 30 euro.

Il decreto legge – 179 del 18 ottobre 2012 – voluto dal Governo Monti e atturato dal Governo Renzi, obbliga le Piccole Medie Imprese a dotarsi di un terminale POS (Point Of Sale), per riscuotere i pagamenti dei clienti con somme inferiori ai 1.000 euro. La cifra dalla quale scatta il pagamento è fissata proprio per 30 euro e interessa anche tutte le fasce dei professionisti, dall’ingegnere all’idraulico.

Questa soluzione, voluta per contrastare l’evasione fiscale, rischia di essere l’ennesimo freno per le PMI, oltre che  scomoda per alcuni professionisti che lavorano a domicilio. Secondo le stime della Cgia di Mestre, un’impresa con un fatturato annuo di 100 mila euro spende per il POS circa 1.200 euro all’anno. Le spese variano a seconda delle diverse tipologie di POS, vediamole nel dettaglio.

  • Versione base, si spendono 24 euro di canone mensile, 289 di canone annuo e 2.189 euro di commissioni. Costo totale 2.478 euro.
  • POS cordles, 29 euro di canone mensile e 346 euro annuo, con un costo netto totale che si attesta a 1.208 euro.
  • POS GSM (utilizzato anche fuori sede), 35 euro canone mensile, 419 annuale e di conseguenza, la spesa annua sale a 1.240 euro.
Ci sono spese di utilizzo deducibili ai fini del reddito d’impresa: sottrando dalla cifra totale il risparmio delle imposte grazie alla deducibilità dell’onere in questione, si ottiene una spesa netta annua di 1.183 euro.
La norma si rivolge a «tutte le imprese che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi» senza distinzioni quindi tra chi lavora con i privati e coloro che effettuano un’attività verso altre imprese o lavoratori autonomi come ad esempio le aziende subfornitrici, gli autotrasportatori, le imprese di pulizia, i commercianti all’ingrosso.
Per il momento non sono previste sanzioni per i professionisti inadempienti ma molto probabilmente saranno comunicate successivamente. I clienti che dovranno pagare una cifra dai trenta euro in su, potranno usare i contanti in caso l’impresa non disponga del terminale POS senza alcuna ripercussione. Non avranno inoltre il diritto di segnalere o denunciare i professionisti senza dispositivo.
Infine un altro aspetto importante da segnalare, è il nuovo regolamento sulle commissioni per l’esercente. che sarà operativo a partire dal 29 luglio. In base al DM 51/2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo, le commissioni che negozianti e professionisti pagano alla società finanziaria che gestisce il circuito di pagamento, saranno ridotte e modulate in base alla tipologia di carta (credito, debito, prepagata) e ai volumi delle transazioni.
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