Proroga scadenze fiscali: l’Agenzia delle entrate fa chiarezza

Il contribuente può scegliere liberamente se usufruire della proroga o rispettare le scadenze originarie.

Redazione MondoPMI
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proroga scadenze fiscali

L’Agenzia delle entrate ha emesso un nuovo documento che risponde ai dubbi dei contribuenti su alcune questioni di ordine fiscale: la circolare 11/2020. Vediamo, quindi, le novità relative alla proroga degli adempimenti fiscali e ai procedimenti di accertamento.

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Banca Ifis

 

L’ELENCO DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI SOSPESI

Gli adempimenti fiscali che scadono fra l’8 e il 31 maggio 2020 saranno prorogati al 30 giugno, come previsto dal Decreto Cura Italia. La proroga riguarda, nel dettaglio, tutti gli adempimenti tributari diversi da versamenti, ritenute alla fonte e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale IRPEF. Sono sospesi, quindi:

  • La dichiarazione annuale Iva
  • La presentazione del modello TR
  • La comunicazione periodica dell’Iva relativa al primo trimestre 2020
  • L’esterometro relativo al primo trimestre 2020
  • La presentazione del modello EAS
  • La compilazione del modello INTRA
  • La trasmissione telematica dei dati per la verifica periodica dei misuratori fiscali
  • Le verifiche periodiche degli registratori di cassa telematici e dei Server-RT
  • La dichiarazione di imposta sostitutiva sui finanziamenti

Il contribuente può scegliere liberamente se usufruire della proroga o rispettare le scadenze originarie. Nel caso di differimento dell’invio del modello TR, così come della dichiarazione Iva, sono bloccati anche i crediti maturati dal contribuente.

COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA

Nel caso in cui il contribuente decidesse di rinviare la presentazione della dichiarazione Iva, è precluso l’utilizzo in compensazione del credito Iva superiore a 5.000€. I contribuenti che opteranno per il rinvio della trasmissione entro la scadenza del 30 giugno, quindi, potranno utilizzare il credito Iva maturato solo a partire dal 10 luglio.

TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI

Nessuna sospensione, invece, per la trasmissione elettronica dei corrispettivi da parte di coloro che non si sono ancora dotati di registratore di cassa telematico (e che quindi seguono la procedura messa a disposizione nel portale dell’Agenzia delle Entrate).

Nella circolare si sottolinea come la trasmissione dei corrispettivi, insieme alla loro memorizzazione, e all’emissione dello scontrino fiscale, costituisca un unico adempimento ai fini dell’esatta documentazione dell’operazione. Niente proroga, quindi, perché per legge la trasmissione dei corrispettivi non può essere differita oltre il normale termine di 12 giorni.