Prorogata al 31/12 la moratoria su mutui e prestiti alle imprese

Micro imprese, PMI e partite IVA possono chiedere la proroga della sospensione dei prestiti, solo per la quota capitale.

Redazione MondoPMI
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prorogata la moratoria per mutui e prestiti alle imprese

Il DL Sostegni bis ha prorogato fino a fine anno la moratoria sui prestiti, con delle novità.

 

Banca Ifis

 

Come funziona la proroga della moratoria sui prestiti delle imprese

La moratoria sui mutui e sui finanziamenti alle imprese è stata introdotta dal DL Cura Italia, rinnovata dal DL Agosto e successivamente dalla Legge di Bilancio 2021. L’iniziale scadenza del provvedimento era stata fissata al 30 settembre 2020, poi prorogata fino al 31 gennaio 2021 e infine al 30 giugno 2021.

L’approvazione del DL Sostegni bis ha spostato ancora in avanti il termine di scadenza del provvedimento che è ora fissato al 31 dicembre 2021. Fino a quella data, le micro, le piccole e medie imprese e i titolari di partita IVA possono chiedere la sospensione dei pagamenti di prestiti e mutui che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • linee di credito su conto corrente;
  • finanziamenti per anticipi su titoli di credito:
  • mutui e prestiti con pagamento rateale.

Per poter aderire alla moratoria è necessario che l’azienda sia in bonis, vale a dire che non abbia crediti in sofferenza o esposizioni deteriorate e non abbia rate scadute da oltre 90 giorni. Possono fare domanda per l’accesso alla moratoria anche le imprese che hanno ristrutturato o sospeso il finanziamento nei 24 mesi precedenti.

Come fare domanda e chi può ottenere la proroga della moratoria

Come specificato dal DL Sostegni bis e dalla circolare attuativa del MISE (n. 191166 dell’8 giugno 2021), possono richiedere la proroga della sospensione dei pagamenti di prestiti e mutui soltanto le imprese che erano state ammesse in precedenza alla moratoria e solo per la quota capitale delle rate.

Per poter ottenere la proroga è necessario che le imprese interessate inviino una specifica comunicazione alla banca, anche via email, entro il 15 giugno. Nella comunicazione va indicato il prestito per il quale si richiede la sospensione dei pagamenti e va dichiarato di aver subito delle carenze di liquidità temporanee come conseguenza della diffusione dell’epidemia di coronavirus. La comunicazione deve certificare anche di essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per l’accesso alla misura di sostegno alle imprese.

Una volta comunicata la volontà di prorogare la sospensione dei versamenti, la banca provvederà a ricalcolare i piani di ammortamento e, nel periodo compreso tra luglio e dicembre, l’impresa dovrà versare soltanto la quota capitale delle rate, per poi riprendere con il versamento integrale delle rate a partire dal 2022.