Versamento dei contributi: novità per artigiani e commercianti

Termini più lunghi per il pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali per le imprese più colpite dalla crisi.

Redazione MondoPMI
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contributi artigiani e commercianti

Il versamento dovuto originariamente per il 17 maggio è stato prorogato al 20 agosto. Chi ne può beneficiare?

 

Banca Ifis

 

I requisiti per ottenere la proroga del versamento dei contributi

Artigiani e commercianti iscritti alle rispettive casse professionali INPS, così come gli iscritti alla gestione separata e alla sezione speciale INPS possono beneficiare dello slittamento dei termini per il versamento dei contributi previdenziali.

Dopo aver ricevuto il nulla osta del Ministero del Lavoro, con il messaggio n. 1911/2021 l’INPS ha ufficializzato la proroga dei termini per il versamento dei contributi. L’adempimento previsto originariamente per il 17 maggio è stato spostato al 20 agosto 2021, in concomitanza con il versamento della seconda rata.

La proroga rientra nell’ambito delle misure adottate per sostenere le imprese più colpite dalla crisi legata all’epidemia da coronavirus. La misura di proroga del versamento dei contributi si va ad aggiungere alla misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 e che prevede l’esonero parziale dal versamento dei contributi assistenziali e previdenziali per alcune categorie di autonomi.

L’esonero può essere richiesto per un massimo di 3.000 euro e bisogna rispettare precisi limiti di reddito e di calo di fatturato. Per poter beneficiare dell’esonero contributivo è infatti necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • aver avuto un reddito inferiore a 50.000 euro nel 2019;
  • aver registrato un calo di fatturato o una riduzione dei compensi di almeno il 33% tra il 2020 e il 2019;
  • avere un DURC regolare;
  • non essere titolari di contratti di lavoro subordinato o di un trattamento pensionistico diretto;
  • non aver superato le soglie massime previste per gli aiuti di Stato.

Chi rispetta tutti questi requisiti può fare domanda entro il 31 luglio per ottenere l’esonero contributivo.

Un fondo da 2,5 miliardi di euro per finanziare la misura

Lo slittamento dei termini di versamento riguarda il pagamento della prima rata dei contributi previdenziali e assistenziali, fatta eccezione per i contributi INAIL, per i quali i termini per i versamenti rimangono invariati.

Per finanziare queste misure la Legge di Bilancio e il Decreto Sostegni hanno istituito un fondo a cui sono stati indirizzati complessivamente 2,5 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi riservati agli iscritti alle gestioni INPS. La soglia massima di esonero pari a 3.000 euro pro capite potrebbe essere rivista al ribasso nel caso in cui le risorse stanziate dovessero risultare insufficienti.

Nel caso in cui gli artigiani e i commercianti che hanno diritto all’esonero dei contributi avessero già provveduto al versamento, potrebbero richiedere il rimborso di quanto versato oppure potrebbero utilizzare l’importo versato in compensazione per i futuri versamenti.