Come si muoverà ora il Governo? Le anticipazioni sul Decreto di aprile

Tra le nuove disposizioni, anche nuove forme di garanzia per le imprese, attraverso il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti.

Redazione MondoPMI
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Ora che aprile è iniziato, ci si inizia a chiedere quali saranno i prossimi provvedimenti adottati dal Governo per affrontare l’emergenza in atto, e quando verrà reso pubblico il nuovo Decreto Legge.

Vediamo, intanto, qualche anticipazione su quelli che potrebbero essere i suoi contenuti.

NESSUNA SANZIONE PER GLI INADEMPIENTI DEL 20 MARZO

Non sono previste sanzioni per chi non ha pagato le tasse in scadenza il 20 marzo 2020.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Governo sta valutando la possibilità di non imporre sanzioni agli inadempienti, nonostante il Decreto Cura Italia sia già venuto incontro ai contribuenti facendo slittare il termine di scadenza del pagamento, dal 16 marzo al 20 marzo 2020.

Tra gli obblighi fiscali, anche il pagamento mensile dell’Iva e della Gestione separata INPS, il versamento dei contributi e quello delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente.

Si avrà certezza dell’esclusione di ogni tipo di sanzione solo a partire da questo mese, con l’emanazione del prossimo Decreto Legge che, secondo le anticipazioni di Gualtieri, diventerà operativo solo a partire dal 16 aprile.

La volontà del Governo sembra essere quella di andare incontro alle difficoltà dei contribuenti trovando soluzioni di compromesso per affrontare l’emergenza, non solo epidemiologica ma anche economica, in atto.

 

Banca Ifis

 

LE ANTICIPAZIONI SUL PROSSIMO DECRETO LEGGE

Lo dimostrano anche le anticipazioni sui contenuti del Decreto di aprile, che dovrebbe stanziare una somma non inferiore ai 25 miliardi, ai quali verranno aggiunti circa 11 miliardi provenienti dai Fondi europei.

Tra le nuove disposizioni, anche nuove forme di garanzia per le imprese, attraverso il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, e la riproposizione del bonus da 600€ per i lavoratori autonomi, che potrebbe addirittura subire un incremento di valore a fronte di una maggior scrematura dei beneficiari.

L’Esecutivo sta anche ragionando sull’eventualità di congelare il pagamento dell’Imu e della Tasi nei mesi aprile e maggio, prevedendo per i Comuni in maggiori difficoltà l’istituzione di un Fondo ad hoc e di azioni di sostegno mirate. Tra le ipotesi, l’estensione anche al mese di aprile del credito d’imposta al 60% sugli affitti.

 

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