Quali sono le differenze tra contratti B2B e B2C?

Nei contratti B2C le clausole vessatorie devono essere sottoposte a specifica approvazione e trattativa.

Redazione MondoPMI
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Contratti B2B e B2C

Le aziende tendono a sottovalutare, al momento della redazione del contratto di vendita, le differenze tra il cliente business e quello consumer: a quest’ultimo spettano tutele maggiori che è importante riconoscere ed esplicitare.

CONTRATTI B2B

Nei rapporti B2B, le condizioni generali di contratto sono disciplinate dagli articoli 1341 e 1342 del Codice Civile. Caratteristiche imprescindibili di questa tipologia di contratto sono la conoscibilità, l’approvazione con forma scritta e l’elenco chiuso.

Conoscibilità

È richiesta, per legge, una conoscibilità astratta delle clausole del contratto, ma non una conoscenza effettiva. Questo significa che l’azienda non è obbligata a dimostrare che la parte che ha accettato le clausole le abbia anche lette o capite, è sufficiente che siano conoscibili. Addirittura, se le clausole del contratto non sono vessatorie, cioè non rientrano in quella categoria di clausole che producono uno squilibrio dei diritti a danno del consumatore, possono essere omesse: al contempo, però, deve essere data la possibilità all’acquirente di reperirle qualora volesse consultarle.

Il requisito di conoscibilità rende più veloce la conclusione dei contratti e avvantaggia l’azienda venditrice.

Approvazione con forma scritta

Le clausole devono essere approvate con l’apposizione di un segno scritto, che può essere una firma o una semplice “x”. Non è necessario che le clausole vengano approvate una per una, l’importante è che siano separate dal resto del contratto e che sia dato loro risalto: un conto è l’approvazione delle clausole, un altro quella del contratto nella sua totalità.

Elenco chiuso

La lista delle clausole vessatorie è chiusa e non è espandibile. Sono in tutto 9 e riguardano:

  • La limitazione di responsabilità
  • La facoltà di recedere dal contratto
  • La facoltà di sospendere l’esecuzione
  • Le decadenze
  • Le limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni
  • Le restrizioni alla libertà contrattuale con terzi
  • La tacita prova o rinnovazione
  • Le clausole compromissorie
  • Le deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria
Banca IFIS Impresa

CONTRATTI B2C

A partire dagli anni ’80 la Comunità Europea ha prodotto una serie di clausole per la tutela del consumatore che l’Italia ha recepito e tramutato in leggi. Questi decreti, oggi, sono raggruppati nel Codice del Consumo.

Modi di tutela del consumatore

Esistono 3 modalità attraverso le quali si tutelano i diritti del consumatore, e che differenziano i contratti B2C da quelli B2B:

  • Una lista aperta di clausole vessatorie, alcune delle quali sono comunque nulle mentre le altre, per essere valide, devono essere sottoposte a specifica approvazione e trattativa. Le clausole comunque nulle sono:

    • quelle che comportano una limitazione della responsabilità in caso di danni fisici
    • quelle che limitano le azioni in caso di inadempimento
    • quelle che prevedono che il consumatore accetti anche le clausole che non ha avuto modo di consultare

      In questo modo l’acquirente viene messo al riparo da squilibri troppo forti (quelli delle clausole comunque nulle) e la sua attenzione viene portata sulle clausole che viene chiamato ad accettare.
      Le clausole vessatorie non comunque nulle possono essere ritenute valide se:

      • sono conoscibili
      • sono state specificatamente approvate
      • vi è prova della trattativa
  • La recessione dal contratto concessa in tempi e modi favorevoli al consumatore. Nel caso di contratti a distanza, l’acquirente può anche esercitare il diritto di pentimento e recedere dal contratto senza dover necessariamente fornire una motivazione valida.
  • L’applicazione della legislazione del Paese di provenienza del consumatore: in questo modo si assicura all’acquirente che in nessun modo potrà essergli negata la tutela che il diritto del suo Paese gli garantisce.
  • RIASSUMENDO

    I contratti B2B prevedono:

    • Astratta conoscibilità delle clausole
    • Clausole vessatorie, caratterizzate da:
      • Elenco chiuso
      • Approvazione scritta specifica e obbligatoria

    I contratti B2C si differenziano nell’ambito delle clausole vessatorie per:

    • Elenco aperto
    • Due diverse tipologie:
      • Comunque nulle
      • Soggette a specifica approvazione e trattativa
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    Image credit: shutterstock