Regime forfetario 2016: cosa sapere

Le agevolazioni per i professionisti cambiano quest'anno, ecco come.

Redazione MondoPMI
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Per rispondere alle esigenze di aiuto sempre più pressanti da parte delle piccole medie imprese e i professionisti, il legislatore ha previsto un regime di favore per queste figure professionali. Il regime prevede una determinazione forfetaria del reddito da assoggettare a un’unica imposta che va a sostituire quelle ordinariamente previste in precedenza.

Rispetto al vecchio regime agevolato (scopri come gestire la transizione), il forfetario non prevede limiti temporali, pur rispettando i criteri di accesso e di determinazione del reddito imponibile per poter continuare a beneficiare dei vantaggi fiscali. Sia i soggetti già in attività o che quelli che iniziano le attività d’impresa possono accedervi, purché nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori ai limiti indicati per legge nel 2014. Altro requisito è quello riguardante le spese sostenute, che non possono oltrepassare il limite di 5mila Euro lordi per lavoro accessorio, dipendente o per compensi erogati ai collaboratori, e il costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti che devono superare i 20mila Euro.

I vantaggi più evidenti per i professionisti che applicano il regime forfetario si realizzano dal lato contabile. I soggetti sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, pur mantenendo l’obbligatorietà di redigere e conservare i registri diversi da quelli tributari. I professionisti non rientrano nel campo di applicazione degli studi di settore, e non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte, pur essendo obbligati a indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto cui sono stati corrisposti emolumenti senza operare la ritenuta d’acconto all’atto del pagamento.

L’accesso al regime forfetario è automatico se si rispettano i requisiti indicati in precedenza, pur restando la possibilità di disapplicarlo scegliendo il regime ordinario per la determinazione delle imposte sul reddito. La scelta in questo caso dovrà essere comunicata barrando la casella nella dichiarazione annuale IVA.

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