Regime forfettario: come cambia dal 1 gennaio 2019

Importanti modifiche previste dalla bozza della Manovra Economica 2019

Alberto Liviero
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regime forfettario

La bozza della Manovra Economica 2019 prevede importanti modifiche al regime forfettario. In particolare l’articolo 4 ha sostanzialmente riscritto l’articolo 1 c. 54-89 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), che ha introdotto nel nostro panorama il regime in questione.

Ad oggi le novità sono:

limite di ricavi o compensi

La prima novità riguarda l’abolizione delle soglie di ricavi e compensi previste per le diverse attività. Possono quindi applicare il regime forfettario le persone fisiche esercenti attività d’impresa arte o professione che nell’anno precedente abbiano percepito ricavi o compensi non superiori a 65 mila euro, prescindere dall’attività esercitata.

costo complessivo dei beni strumentali

Dal primo gennaio del prossimo anno diventerà ininfluente il costo dei beni strumentali che nell’attuale regime, alla chiusura dell’esercizio, non deve superare l’importo di 20 mila euro.

contemporanea partecipazione in società

Ad oggi è precluso l’accesso al regime a coloro i quali partecipano a società di persone o a società a responsabilità limitata trasparenti. Nel disegno di legge diventa causa ostativa la partecipazione in società a responsabilità limitata, ancorché non sia stata esercitata l’opzione per trasparenza.

Banca IFIS Impresa

 

costo per l’impiego di lavoratori

Il restyling del regime forfettario prevede l’abolizione della causa ostativa legata alle spese per i lavoratori dipendenti, che ad oggi, non deve essere superiore a 5 mila euro annui.

Reddito da lavoro dipendente

Infine viene abolita anche la previsione secondo cui non possono accedere al regime i soggetti che nell’anno precedente hanno conseguito redditi di lavoro dipendente o assimilato superiore a 30 mila euro. Viene però introdotta l’impossibilità di applicare il regime alle “persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro”.

coefficenti per la determinazione del reddito

Confermati, invece, i coefficienti da applicare all’ammontare di ricavi conseguiti o compensi percepiti al fine di determinare il reddito, l’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali e dell’Irap nella misura del 15% (o del 5% per le start-up). Sono altresì confermate le altre cause di esclusione, diverse da quelle già oggetto di modifiche.

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Image credit: shutterstock