Riforma fiscale: quali sono le possibili novità?

Il governo Draghi sta lavorando a una profonda riforma fiscale: ecco le probabili aree di intervento.

Redazione MondoPMI
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Riforma fiscale

Il governo Draghi sta lavorando a una riforma complessiva del sistema fiscale. Cosa possiamo aspettarci?

 

Gli obiettivi della riforma fiscale e i cambiamenti attesi

Già nel discorso in cui ha chiesto la fiducia al Senato, il presidente del consiglio Draghi ha anticipato l’intenzione di promuovere una profonda riforma del sistema fiscale italiano.

La riforma riguarderà in modo particolare la struttura e il funzionamento dell’Irpef e punterà a garantire un prelievo più equo e semplice, basato sul principio costituzionale di progressività fiscale. La Commissione Finanze e Tesoro del Senato e la Commissione Finanze alla Camera sono già al lavoro per condurre un’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef e altri aspetti del sistema tributario.

La riforma probabilmente comporterà una revisione degli scaglioni d’imposta e delle aliquote di tassazione. Potrebbe essere modificata anche la no tax area, innalzando la soglia per l’accesso e introducendo dei meccanismi correttivi che permetterebbero alle persone che rientrano in questa fascia di ottenere ulteriori vantaggi fiscali.

Un secondo pilastro della riforma fiscale immaginata da Draghi è il contrasto all’evasione fiscale. Per favorire l’emersione dei redditi imponibili verranno incentivati i pagamenti con strumenti di pagamento elettronico e verranno stabiliti altri limiti alla circolazione dei contanti.

 

Banca Ifis

 

Possibili modifiche al regime forfettario e al sistema di acconti

Si parla anche della possibile abolizione del sistema forfettario. Questo regime agevolato permette l’applicazione di una flat tax al 15% per le partite IVA con un fatturato entro i 65.000 euro annui. Chi rientra in questo regime non ha diritto a detrazioni, dal momento che la base imponibile viene calcolata forfettariamente applicando un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività svolta.

Tra le ipotesi in discussione c’è quella di modificare il sistema forfettario introducendo un sistema di tassazione progressivo e/o permettendo il calcolo della base imponibile come differenza tra i ricavi e i costi legati all’attività.

Un ulteriore cambiamento di cui si sta discutendo è quello relativo all’abolizione del sistema di saldo e acconti che viene usato per il versamento delle imposte. Una possibile modifica suggerita dal direttore dell’Agenzia delle Entrate per semplificare il sistema dei versamenti tributari prevederebbe il versamento mensile delle imposte, con il superamento anche del sistema della ritenuta d’acconto.