Rimborso spese professionisti: le regole contabili e fiscali

Redazione MondoPMI
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Rimborso spese professionisti

I costi quali i trasporti, il vitto, l’alloggio, e l’acquisto di materiali, sostenuti dal libero professionista in fase di erogazione di un servizio al cliente, sono da imputare al cliente stesso. Il trattamento fiscale e contributivo di tali costi, però, può variare a seconda che si tratti di:

  • Spese prepagate dal committente, ossia sostenute direttamente dal cliente e di cui il professionista non deve farsi carico
  • Spese effettuate a nome e per conto del cliente
  • Spese sostenute dal professionista nello svolgimento del suo incarico
Banca IFIS Impresa

 

SPESE PREPAGATE DAL COMMITTENTE

In questo caso, è il cliente a farsi carico delle spese correlate all’ingaggio del libero professionista. L’articolo 54, comma 5 del Tuir, stabilisce che tale somma non sia da ritenersi una forma di pagamento in natura, e quindi non debba essere riportata in fattura dal professionista. Di conseguenza, i costi sono deducibili secondo le norme fiscali che regolano il reddito di lavoro autonomo o d’impresa. Se vuoi maggiori informazioni sulle spese anticipate per il cliente, leggi questo articolo.

 SPESE SOSTENUTE IN NOME E PER CONTO DEL CLIENTE

Accade spesso che il professionista anticipi al committente alcune spese. Si tratta di una soluzione adottata prevalentemente dai commercialisti quando devono versare le imposte per conto dei propri clienti.

In questo caso, la spesa non contribuisce all’imponibile del libero professionista perché è destinata ad essere rimborsata, e il costo, anche se riportato in fattura, non è soggetto né ad Iva né a ritenuta d’acconto.

SPESE SOSTENUTE DAL PROFESSIONISTA

I costi del servizio sono interamente sostenuti dal professionista, quindi entrano a far parte della fattura indirizzata al cliente e vanno ad integrare il compenso.

Per questi motivi:

  • Prevedono il calcolo della ritenuta d’acconto
  • Sono soggetti alla rivalsa previdenziale
  • Sono imponibili Iva
  • Sono deducibili:
  • Interamente, se successivamente addebitati al cliente
  • Per il 75% (entro il 2% dei compensi annui percepiti dal professionista), se addebitati al cliente con modalità forfettaria

Il rimborso può essere di due tipologie: rimborso forfettario e rimborso analitico. Il rimborso forfettario viene stabilito fin dal principio ed è considerato a tutti gli effetti una parte del compenso del professionista: è soggetto ad Iva, gode della possibilità di deduzione delle spese e non necessita della documentazione relativa alle spese effettuate.

Il rimborso analitico, invece, richiede che le spese sostenute vengano comprovate attraverso la documentazione. Anche in questo caso, le spese sono interamente imponibili, con l’unica differenza che la deducibilità è integrale.