Risk Management: cos’è e quali sono i vantaggi per le imprese

Il Risk Management è solitamente affidato ad un CRO, Chief Risk Officer, che si occupa di tutte le minacce alle quali l’organizzazione può essere soggetta.

Redazione MondoPMI
0
0
risk management

Il Risk Management ha acquisito negli ultimi anni importanza fondamentale negli assetti strategici delle aziende, anche in considerazione dei molteplici casi di crisi che hanno colpito i mercati finanziari e i sistemi economici.

Ma cosa s’intente esattamente per Risk Management?

Per definizione si tratta di tutte quelle attività e metodologie, intraprese dalle aziende con l’obiettivo di controllare e mitigare i rischi.  Questi ultimi possono essere ricompresi in tre grandi macro aree:

  • strategici;
  • operativi;

Si distinguono inoltre rischi reali e potenziali derivanti da fattori quali incertezza finanziaria, errori a livello strategico d’impresa, minacce alla sicurezza IT, responsabilità legali e molti altri; non sono necessariamente ad impatto negativo (downside risk) ma possono esservi casi in cui il rischio è in grado di impattare positivamente, creando valore per l’impresa (upsiderisk).

 

Banca IFIS Impresa

 

Negli ultimi anni si è passati da una visione prevalentemente assicurativa ad una più allargata, fondata sulla completa gestione di tutti gli aspetti di governance. Questa scelta costringe a un’analisi profonda del rischio, mediante un’attenta valutazione di quali aree di business sia opportuno trattenere internamente e quali invece sia necessario esternalizzare.

Vediamo nel dettaglio qual è il processo di gestione del rischio che un’azienda deve affrontare:

  • Identificazione del rischio: intesa come definizione dei rischi che possono incidere negativamente sui processi aziendali.
  • Analisi del rischio: determinazione delle probabilità che si verifichino, oltre alle conseguenze.
  • Valutazione del rischio: decisione sull’accettazione del rischio e sulla possibilità da parte dell’azienda di farsene carico, in considerazione di tutti gli impatti negativi.
  • Mitigazione del rischio: fase nella quale l’azienda sviluppa un piano finalizzato ad alleviare e gestire il rischio mediante specifici strumenti di controllo.
  • Monitoraggio del rischio: connesso al piano di mitigazione, è volto al controllo costante dei rischi, nuovi ed esistenti.

Le aziende operanti nel settore industriale, bancario, assicurativo e industriale richiedono la presenza costante, all’interno del sistema decisionale e di controllo, di un’attività di analisi delle tematiche sopra descritte, necessarie per una gestione responsabile del business. Queste attività vengono solitamente svolte da un Chief Risk Officer (CRO), un dirigente le cui responsabilità variano a seconda delle dimensioni dell’azienda e del settore, e che si occupa di tutte le minacce alle quali l’organizzazione può essere soggetta.

Una figura chiave e in continua crescita, in considerazione del fatto che il raggiungimento degli obiettivi prefissati e la massimizzazione dei risultati, rispetto alla capacità di un’impresa, non possono più prescindere da una corretta valutazione e gestione del rischio.