Ritardi nei pagamenti: le prime novità a favore delle Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Uno dei problemi più comuni affrontati ogni giorno dall’imprenditore è quello di risolvere le situazioni di insolvenza, proprie e dei clienti con i quali si hanno stretto relazioni commerciali. I ritardi hanno reso sempre più difficile l’accesso al credito per le PMI, costrette poi a farei conti con le necessità quotidiane senza gli strumenti finanziari adeguati. Un rallentamento dell’intero circuito industriale che ha portato alle prime significative novità a favore delle imprese.

La Commissione tributaria regionale del Lazio, attraverso la sentenza n. 158/29/12 depositata il 20 giugno scorso, ha concluso che il tributo e le relative sanzioni richiesti nel caso di mancato pagamento, se dipeso da una causa di forza maggiore (documentata dal contribuente), non sono da considerarsi dovute all’erario. Interessante la definizione di “causa di forza maggiore” : “ogni forza del mondo esterno che determina in modo necessario e inevitabile il comportamento del soggetto”. Proprio grazie a questa definizione, una società morosa ha potuto documentare e dimostrare come il mancato pagamento dei tributi e le proprie difficoltà finanziarie dipendessero dalle mancate riscossioni relative a servizi regolarmente eseguiti su commesse di un’amministrazione pubblica, in questo caso la regione Campania. Un precedente capace di accendere come una miccia l’azione di molte altre incolpevoli imprese, anch’esse in attesa ricevere notizie da amministrazioni insolventi, con la possibilità di ottenere sulle proprie cartelle esattoriali importanti sgravi fiscali.

Sempre in tema di ritardi nei pagamenti, un disegno di legge che recepisce la direttiva UE del 2011 prevede il saldo dei debiti esistenti tra le imprese entro 30 giorni. Il provvedimento non riguarda i crediti commerciali vantati verso la Pubblica Amministrazione e, approvato il 20 settembre scorso in commissione attività produttive della Camera, è in attesa di ricevere il via libera dell’aula e passare al Senato. Una prima risposta quindi ai notevoli ritardi di pagamento sofferti dalla Piccola Media Impresa, argomento trattato in un nostro recente articolo. Una problematica evidenziata anche dalle rilevazioni del servizio Dap (Database delle abitudini di pagamento) , realizzato da Assifact in collaborazione con Cribis D&B. Tra i risultati più interessanti emergono gli elevati ritardi presenti nel Sud Italia, circa il doppio di quelli registrati al Nord (300 gg contro 150 gg), e le categorie più “lente” a pagare, dove si trovano in cima alla particolare classifica Pubblica Amministrazione e assistenza sanitaria con tempi di pagamento superiori ai 360 giorni.