Scadenze fiscali maggio 2018: le date da ricordare per le PMI

Tutti gli appuntamenti di imprese e liberi professionisti

Redazione MondoPMI
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scadenze fiscali maggio 2018

Il mese prossimo vedrà le PMI impegnate nel rispettare alcuni importanti appuntamenti fiscali. In questo articolo, ricapitoliamo quali sono le scadenze fiscali di maggio 2018.

Scadenze fiscali 15 maggio 2018

La prima data da tenere a mente è quella del 15 maggio, entro la quale gli esercenti commerciali al minuto e assimilabili sono tenuti a presentare la documentazione che riguarda il registro dei corrispettivi. La metà del mese è fissata come termine ultimo anche per la registrazione e presentazione differita delle fatture ricevute o emesse nel mese solare precedente.

Scadenze fiscali 16 maggio 2018

Il secondo appuntamento da segnare sul calendario è quello del 16 maggio 2018, entro cui i titolari di imprese e liberi professionisti, in veste di sostituti d’imposta, dovranno versare gli adempimenti periodici dei contributi Inps dei propri dipendenti. La stessa scadenza vale anche per il versamento dell’IVA:

  • I contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente sono tenuti al versamento dell’imposta di relativa al mese precedente;
  • Coloro che liquidano l’IVA trimestralmente sono tenuti al pagamento del primo trimestre 2018.

Infine, per i soggetti titolari di partita IVA che abbiano scelto il pagamento rateizzato del saldo IVA 2017, il 16 maggio rappresenta anche la scadenza della terza rata.

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Scadenze fiscali 25 maggio 2018

Il 25 maggio prossimo è il termine ultimo per la presentazione mensile del modello Intrastat, relativo al mese di aprile 2018. Questo modello riepiloga le cessioni e le prestazioni di servizi nei confronti di fornitori o clienti appartenenti ad uno Stato dell’Unione Europea.

Scadenze fiscali 31 maggio 2018

Entro la fine del mese le piccole e medie imprese e i liberi professionisti dovranno presentare le comunicazioni relative al primo trimestre dello Spesometro 2018. Questa scadenza vale solo per i contribuenti che abbiano scelto l’invio trimestrale invece che semestrale delle documentazioni. Entro tale data i titolari di partita IVA dovranno quindi dichiarare le attività rilevanti ai fini del calcolo dell’imposta, come le cessioni di beni e le prestazioni di servizi erogate o ricevute.

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Image credit: shutterstock