Sgravi fiscali, la rete sempre più al servizio delle Piccole Medie Imprese

Studio Baldassi
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Sono entrate in vigore sulla Gazzetta Ufficiale (n. 180 del 3 agosto 2012) le nuove regole comunitarie dirette a ridurre gli oneri amministrativi per le operazioni di fusione e scissione. La novità più importante riguarda proprio le modalità di dichiarazione del progetto stesso: mentre prima era possibile depositare l’iscrizione esclusivamente presso il Registro delle imprese relativo alle sedi territoriali di entrambe le società partecipanti, oggi può essere semplicemente pubblicata nei siti istituzionali dei soggetti coinvolti.

Omettere l’iscrizione presso il Registro delle imprese si traduce sicuramente in un grande vantaggio per la Piccola Media Impresa: un’operazione innovativa, rapida e soprattutto a costo zero, capace di garantire un risparmio relativo ad eventuale imposta di bollo e diritti di segreteria intorno ai 150/60 euro.

Resta da capire quanto questa modifica si rivelerà positiva anche per gli uffici del Registro delle imprese e per tutti i soggetti terzi interessati, che rischiano di perdere o ricevere in maniera poco chiara informazioni importanti come ad esempio la data di inizio della pubblicazione, punto fondamentale dell’intero procedimento (dalla quale seguono delibera e atto di fusione/scissione).

Nonostante già in possesso della possibilità dell’invio telematico degli atti al Registro delle imprese, le aziende godono quindi di un nuovo strumento informativo a proprio vantaggio. Vediamo nel dettaglio le modifiche apportate alle regole comunitarie:

  • Pubblicazione su internet del progetto di fusione e scissione. Come precedentemente spiegato una semplificazione normativa che consente la pubblicazione del progetto sul sito Internet delle società partecipanti in alternativa al deposito presso il Registro, con modalità atte a garantire la sicurezza del sito e l’autenticità dei documenti.
  • Redazione della situazione patrimoniale. Riguardo questo aspetto è stato previsto per l’organo amministrativo delle società coinvolte l’esonero dalla redazione della situazione patrimoniale nel caso i cui i soci di entrambe le società ed i possessori di strumenti finanziari in grado di attribuire diritto di voto (nel caso fossero presenti) vi rinuncino all’unanimità. La redazione potrà essere sostituita dal bilancio d’esercizio chiuso non oltre il semestre precedente la pubblicazione del progetto o dalla relazione semestrale temporalmente riferibile ai sei mesi precedenti della pubblicazione del progetto.
  • Relazione dell’organo amministrativo. Nella scrittura della sua relazione, ora l’organo amministrativo è tenuto a segnalare ai soci in assemblea e agli organi amministrativi delle società coinvolte nel progetto eventuali modifiche degli elementi dell’attivo e del passivo occorse tra la data di pubblicazione del progetto e quella di decisione.
  • Obbligo di deposito presso la sede sociale. I documenti depositati presso la sede sociale devono poter essere acquisibili telematicamente dai soci, in modo da evitare la loro produzione cartacea su richiesta perché disponibili in rete e liberamente scaricabili.
  • Scissione. Nel caso di costituzione di nuove società derivanti da scissione nelle quali l’attribuzione delle azione avviene attraverso il criterio di proporzionalità, non è richiesta alcuna relazione degli esperti né alcuna redazione da parte degli organi amministrativi.
  • Fusione per incorporazione. Anche in questo caso la redazione della situazione patrimoniale e della relazione illustrativa non è necessaria, anche se i soci godono della possibilità di cedere le proprie azioni alle società incorporate.