Smart Working: al via la legge

Con il nuovo decreto legge saranno introdotti incentivi fiscali e contributivi per il telelavoro.

Redazione MondoPMI
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Se ne parla e discute da molto ma adesso è realtà. Con la legge di stabilità entra in vigore il Decreto legge contenente 9 articoli che riguardano lo smart working.

Per lavoro “agile” si sottintende quella possibilità, ora regolamentata dalla legge, di svolgere parzialmente o interamente la propria mansione lavorativa pur non presentandosi fisicamente nel luogo di lavoro prestabilito.

La normativa equipara il lavoro da casa al lavoro svolto in ufficio garantendo lo stesso stipendio e la stessa copertura assicurativa a tutti i  dipendenti, vengono, quindi, equiparati tutti i diritti dei lavoratori (privacy, diritti, infortuni, retribuzione) che esercitino il proprio lavoro lontano dagli spazi aziendali, e soprattutto saranno previsti incentivi fiscali e contributivi per la contrattazione di secondo livello, ossia quella aziendale.

Le esperienze passate hanno dimostrato come l’introduzione dello smart working in azienda abbia portato un aumento della produttività di circa il 35-40% nelle grandi aziende e una riduzione di più del 60% dell’assenteismo. Secondo l’osservatorio smart working del Politecnico di Milano queste nuove regole porterebbero ad un aumento della produttività di circa 27 miliardi di Euro ed una riduzione dei costi fissi di circa 10 Miliardi.

Già in passato, soprattutto in alcune grandi aziende, si è intrapreso un percorso regolamentato che prevedesse il telelavoro; con questo decreto si cerca di promuoverne la diffusione anche e soprattutto nelle PMI. Le possibilità sono ampie visto che solo il 5% delle piccole imprese ha avviato un progetto strutturato di smart working e il 9% ha introdotto logiche di flessibilità nei processi aziendali, in una categoria che continua ad essere il vero cuore pulsante del tessuto economico italiano.

 

Image Credit: Shutterstock