Split Payment per i rapporti con la PA

Alberto Liviero
0
0

La Finanziaria 2015 con l’articolo 17-ter D.P.R. 633/72 introduce il cosiddetto “Split Payment” che rappresenta uno strumento per far fronte all’evasione dell’IVA.

L’intento è arginare il  “missing trader”, cioè quel particolare fenomeno attraverso il quale un soggetto fittizio assume la veste di fornitore e, a fronte di operazioni poste in essere con Enti Pubblici, dopo l’emissione della fattura non assolve agli obblighi di versamento dell’imposta, creando di fatto un danno per le casse erariali.

Fatturazione ed aspetti sostanziali

Da un punto di vista pratico Il meccanismo dello Split Payment prevede in capo al fornitore l’emissione della fattura verso l’ente pubblico addebitando l’iva, come previsto dall’articolo 18 del DPR 633/72. Successivamente l’ente pubblico anziché pagare il fornitore per il totale indicato in fattura, effettua due distinti versamenti: all’erario per l’importo di iva addebitata in fattura e al fornitore per il corrispettivo al netto dell’iva.

In sostanza sarà l’ente ad assolvere l’obbligo di versamento dell’IVA per conto del fornitore. Di seguito in esempio di fattura emessa nei confronti di un ente della P.A.:

  • Totale Fattura:  12.200,00 €
  • IVA 22%:  2.200,00 €
  • Imponibile iva:  10.000,00 €
  • Cessione di beni/prestazione di servizi:  10.000,00 €
  • Iva a Vs carico art. 17-ter D.P.R. 633/72:  2.200,00 €
  • Netto a pagare:  10.000,00 €

Soggetti interessati

Fatta eccezione per i lavoratori autonomi, per i quali continuano ad essere valide le ordinarie regole di assolvimento dell’imposta, sono soggetti a questo particolare regime tutte le Piccole Medie Imprese ed i soggetti che fatturano agli enti della Pubblica Amministrazione (Stato ed organi dello stato, enti pubblici territoriali, Asl, CCIAA, enti previdenziali ecc…), salvo, quest’ultimi, non siano già debitori d’imposta, come nel caso del Reverse Charge.

Effetti dello Split Payment

Se da un lato lo Split Payment risponde all’esigenza di combattere le frodi IVA garantendo un maggior gettito IVA per le casse erariali, dall’altro lato si vengono a creare due criticità in capo al fornitore:

  • Perdita di liquidità a fronte del mancato incasso dell’IVA addebitata in fattura;
  • Costante credito IVA per chi opera prevalentemente (ed esclusivamente) con gli enti pubblici per effetto del mancato versamento dell’imposta a debito;

Per far fronte a quest’ultimo aspetto è prevista la possibilità, in presenza di determinati parametri, di chiedere il rimborso dell’IVA in via prioritaria, limitatamente a quella parte di credito derivante dalle operazioni soggette allo Split Payment.

Articolo redatto da:

Alberto Liviero, Dottore Commercialista.

[callto]CERCHI CREDITO PER LA TUA IMPRESA?[/callto]